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Palmanova crolla a pezzi. Il malore "premonitore" del ministro Franceschini

Ha ceduto negli scorsi giorni il tetto della caserma napoleonica Filzi, luogo dove proprio il ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini, nella sua visita di marzo scorso, accusò un malessere che lo costrinse ad un ricovero urgente

Un altro crollo ferisce uno degli edifici storici di maggior pregio della città stellata. Ieri mattina all'alba gli operai del comune hanno rilevato il cedimento di una porzione del tetto della "caserma Filzi", la caserma napoleonica che si trova all'interno del complesso dell'ex caserma Ederle. Il cedimento è stato causato probabilmente dai forti carichi piovosi che si sono abbattuti sulla città nelle scorse settimane (oltre 250 millimetri dal 5 al 18 novembre, pari a 2.500 tonnellate d'acqua per ettaro) seguiti ad un innalzamento delle temperature che ha messo a dura prova la tenuta delle strutture di copertura, che si sono incrinate su due tratti di circa 20 metri, di cui il più preoccupante proprio sulla falda frontale della caserma.

"E' l'ennesima dimostrazione che questa città sta crollando a pezzi sotto il peso di decenni di mancate manutenzioni – commenta il sindaco di Palmanova Francesco Martines – e come accade in una casa abbandonata, quando inizia a manifestarsi un problema, subito ne seguono altri. Dopo il crollo del rivellino a febbraio, il crollo di un cornicione della Ederle a maggio, il crollo di parte della copertura di Porta Udine due settimane fa ora, complice ancora il maltempo, anche questo crollo alla Filzi. E' urgente un piano finanziario di interventi statali, perché è del tutto inverosimile che un comune di 5000 abitanti con un bilancio che pareggia a 9 milioni di euro possa minimamente far qualcosa. Palmanova è un bene mondiale unico, candidato Unesco, non possiamo permette che un tesoro simile si sgretoli".

Dario Franceschini Palmanova-2Curiosità: Il ministro ai Beni Culturali in visita a Palmanova l'8 marzo 2014 si accasciò al suolo proprio ai piedi della caserma Fabio Filzi, L'immagine di Franceschini in ginocchio, proprio in quel punto, è forse l'immagine di un'Italia in difficoltà, impotente davanti ad un restauro immenso e dalle risorse quasi impossibili da reperire. Il malore di Franceschini era quindi, probabilmente, un presagio, un segno premonitore che potevamo cogliere, simbolo del dolore di una città e di uno Stato non ancora in grado di tutelare il suo immenso patrimonio storico e artistico.

caserma di Palmanova 2-2

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