Palmanova, il comune aiuta 31 famiglie per un totale di oltre 3mila euro in buoni spesa

Queste le prime misure urgenti di solidarietà alimentare erogate dal comune di Palmanova nel corso di una settimana

Il comune di Palmanova conclude la prima settimana di erogazione dei buoni spesa per i cittadini come misura urgente di solidarietà alimentare. Nei primi sette giorni del servizio, i servizi sociali hanno aiutato 31 tra famiglie e singoli, per un totale di 3.380 euro consegnati. Il totale dei fondi messi a disposizione per Palmanova dal Governo ammontano a circa 28mila euro.

I numeri

Facendo un rapido calcolo, ogni famiglia riceverà oltre 100 euro a settimana da utilizzare per comprare generi alimentari o beni di prima necessità. In questa settimana, il comune ha aiutato otto singoli, sei famiglie composte da due persone, otto famiglie da tre o quattro persone, sette nuclei da cinque-sei persone e due nuclei con presenza di neonati o persone con disabilità, per un totale di 169 buoni spesa.

Le famiglie

I 169 buoni consegnati, in quantità proporzionale ai componenti della famiglia, sono andati a sei nuclei attualmente già in carico al servizio sociale, a dodici conosciuti per pregresse prese in carico dal servizio e a tredici non noti e che per la prima volta prendono contatto con queste forme di assistenza.

Il sindaco

Il sindaco Francesco Martines, assieme all’assessore alle politiche sociali Giuseppe Tellini: “L’attuale situazione di emergenza sanitaria e le conseguenti restrizioni che hanno portato alla chiusura di attività economiche e produttive, ha colpito certamente molte famiglie che mai hanno avuto necessità di rivolgersi a un Servizio Sociale ma ha contribuito ad aggravare la situazione già complessa di alcuni nuclei già seguiti. Questi presentano diverse situazioni di disagio, dal lavoro all’isolamento domestico fino a gravi problematiche di tipo economico. Si è notato anche un ritorno al Servizio Sociale di alcuni nuclei che, pur essendo riusciti per un periodo anche lungo a rendersi autonomi economicamente, hanno mantenuto fragilità importanti, soprattutto sul versante della stabilità lavorativa, dal precariato al lavoro non regolare”. E aggiungono: “Queste tipologie di aiuto si stanno rivelando utilissime per far emergere un disagio sociale sconosciuto fino ad oggi e si stanno dimostrando fondamentali anche se da alcuni criticate ma poi ampiamente utilizzate e apprezzate da chi ha bisogno. Abbiamo attivato il servizio in tempi record per venire incontro alle stringenti necessità di chi ha davvero bisogno nell’immediato di un aiuto. E la risposta di tante famiglie, ci sta dando ragione”.

Il servizio

Per accedere all’aiuto è possibile chiamare ogni lunedì (escluso lunedì 13), mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12, il servizio sociale del comune di Palmanova al numero 0432 922 117 oppure 0432 922 116. Al telefono si concorderà un appuntamento con le operatrici del servizio per un colloquio utile a comprendere la reale situazione d’emergenza. Sul sito del comune (www.comune.palmanova.ud.it - sezione Avvisi), si trovano le linee guida con i criteri di valutazione, il modulo di autodichirazione e le attività commerciali dove poter utilizzare i buoni.

Dove spenderli

I buoni spesa potranno essere spesi nei supermercati, nei negozi di generi alimentari, panifici, macellerie e pescherie, ortofrutta, bancarelle alimentari del mercato, farmacie, parafarmacie, erboristerie e negozi di prodotti per l’igiene personale, con sede nel comune di Palmanova e che hanno aderito all’iniziativa. I buoni non daranno resto e saranno utilizzabili solo per beni alimentari o di prima necessità.

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Come funziona

Le attività commerciali, una volta consegnati i beni di prima necessità e ritirato il buono, dovranno presentare una richiesta di rimborso (non è necessaria l’emissione di una fattura elettronica) con l’elenco dei buoni spesa ritirati e degli scontrini fiscali o altri documenti fiscali rilasciati, inviando poi la documentazione tramite PEC, mail, posta o fax al comune di Palmanova.

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