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Sabato, 22 Gennaio 2022
Restauro / Centro / Piazza della Libertà

Palazzo storico di Udine torna al suo antico splendore

In piazza Libertà si sono conclusi i lavori di restauro di Palazzo Dorta. Un edificio che conserva tutto il fascino antico ma dotato di tecnologie all'avanguardia

Restaurato nel rispetto delle radici culturali della città di Udine e del Friuli, Palazzo Dorta, nella centralissima piazza Libertà, torna al suo antico splendore. La struttura si articola in altezza su quattro piani ed otto livelli ed è dotato dei servizi più moderni.

Il palazzo

I lavori di restauro conservativo dell’edificio, realizzati su iniziativa dell’imprenditore Alessandro Salvatelli, sono durati quasi tre anni e hanno portato alla realizzazione di sei unità immobiliari di pregio (cinque unità sono abitative e una uso ufficio), proposte in locazione. Presenti anche un garage privato nei due livelli inferiori e una moderna area fitness. Nell’area di ingresso sono state posizionate le teche contenenti reperti archeologici risalenti a diverse epoche storiche, venuti alla luce proprio durante i lavori di restauro.

I reperti archeologici

Gli scavi, coordinati dalla Soprintendenza regionale ai beni culturali, hanno infatti riportato alla luce opere che vanno dall’età preistorica a quella moderna: strutture murarie di epoca romana repubblicana, una capanna dell’età del bronzo, un pozzo in muratura di periodo rinascimentale e numerosi frammenti di ceramica che collocherebbero la struttura tra il 1300 e il 1200 a.C., ma anche monete e un vaso completamente integro che dimostrano l’importanza del palazzo in epoca medievale e rinascimentale.

La storia in un libro

Durante l'inaugurazione del palazzo, avvenuta mercoledì 15 dicmenre, è stato anche presentato un volume dedicato a wquetsa dimora storica: “Palazzo Dorta. Luogo nobilissimo in Udine”, di Roberto Tirelli, che ne ha tracciato la storia. Oltre alle evidenze archeologiche emerse con i recenti lavori, la ricerca si è sviluppata a partire dalla stagione in cui in Udine è stata favorita, ai piedi del colle castellano, l'attività commerciale ed artigianale, con i relativi insediamenti abitativi. Nella seconda metà dell'Ottocento da Venezia arrivano in Udine gli svizzeri fratelli Dorta a gestire caffè ed “ofelleria” per divenirne proprietari. Originari dell'Engadina, cantone dei Grigioni, di religione evangelica, sono attivissimi ed avviano fiorenti attività economiche; diverrà celebre soprattutto il caffè all'angolo con la via Mercatovecchio, esclusivo e dall'arredamento artistico. La fama del locale pubblico, però, toglie attenzione al palazzo sulla salita del Castello che, in gran parte, viene dato in affitto. Fra gli inquilini vi sono parecchi personaggi conosciuti della Udine di ieri: artisti, musicisti, imprenditori, politici, professionisti, giornalisti. I Dorta ne rimarranno proprietari, pur a loro volta con diverse vicende, sino agli anni Settanta del XX secolo.

Il volume dedicato al palazzo Dorta, a cura dello scrittore e giornalista Roberto Tirelli, racchiude un vasto patrimonio di ricordi che davvero permetterà di dire, a coloro che l'abiteranno di nuovo, di vivere nella storia ed agli udinesi di godere, oltre alla vista di un pregevole restauro, una piacevole e curiosa rievocazione di tempi lontani.

Le dichiarazioni

Taglio del nastro nella mattinata di mercoledì 15 dicembrePresenti alla cerimonia il sindaco Pietro Fontanini, l’architetto Giorgia Musina della Soprintendenza ai beni culturali, il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, l’architetto Enrico Franzolini, il geometra Luigi Toller e Roberto Tirelli, autore del libro dedicato proprio alla storia del Palazzo e alle famiglie che nei secoli lo hanno abitato.

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"Lasciate che esprima un sincero e convinto ringraziamento ai privati che hanno ritrovato l'orgoglio e le motivazioni per investire a Udine: grazie, nel caso specifico, all'imprenditore Alessandro Salvatelli – ha dichiarato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini -. Prosegue l'opera di valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della città. Udine è sempre più bella, promossa dalle graduatorie per qualità della vita, efficienza amministrativa e crescita sotto il profilo dell'attrattività turistica. Palazzo Dorta è uno dei gioielli della nostra città che ritrova il suo antico splendore". 

“Palazzo Dorta è un gioiello architettonico incastonato nel più bel salotto di Udine, finalmente rinato grazie a un intervento di riqualificazione che coniuga rispetto dell’identità storica, design e moderne tecnologie dell’abitare - ha dichiarato l’imprenditore Alessandro Salvatelli -. Una realizzazione dedicata alla valorizzazione del centro cittadino, affinché Udine possa diventare sempre di più una città delle persone: una comunità con un’identità forte perché trova le sue radici nella storia e, al contempo, guarda al futuro”.

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