Niente più vino "di moda", arrivano i locali "deprosecchizzati"

L'iniziativa è dell'Osteria di Ramandolo, con la collaborazione di Andrea Venier e Gunnar Cautero. «Abbiamo completamente escluso dalla nostra cantina il prosecco in tutte le sue denominazioni per concentrarci sulla promozione di spumanti di qualità prodotti nella nostra regione»

Il logo dell'osteria "deprosecchizzata"

Niente più prosecco da un anno all’Osteria di Ramandolo, in comune di Nimis, ma ora dalla semplice presa di posizione si è arrivati a un vero e proprio manifesto ideologico, con tanto di logo per pubblicizzare “l’ambiente deprosecchizzato”. L’iniziativa è stata comunicata sulla fanpage del locale, con un post che non lascia spazio a interpretazioni. Niente più vino “di moda” quindi, ma solo attenzione al territorio. 

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Il testo del post dell'osteria

«Come ormai sapete, circa un anno fa abbiamo fatto una scelta che qualcuno forse ha giudicato estrema o quantomeno “controcorrente”: abbiamo completamente escluso dalla nostra cantina il Prosecco in tutte le sue denominazioni per concentrarci sulla promozione di spumanti di qualità prodotti nella nostra regione. Non ce ne vogliano i produttori di prosecco, ma c’è un enorme differenza qualitativa tra un vino che rifermenta velocemente in autoclave per un paio di mesi ed al quale bisogna lasciare un notevole residuo zuccherino per “mascherarne” l’acidità e uno spumante che rifermenta piano, piano in bottiglia per almeno un anno e mezzo (a volte anche 5 anni e oltre!) e che non ha bisogno di “trucchetti zuccherini” per esprimere la sua aroma e la sua persistenza! Abbiamo, se volete, la presunzione di pensare che chi fa il nostro mestiere non debba solo vendere solo ciò che va di moda, bensì abbia anche il compito di comunicare il proprio territorio e le sue eccellenze. Da queste convinzioni, con l’aiuto di Andrea Venier e in collaborazione con Gunnar Cautero de “L’Osteria Della Stazione L’Originale” di Milano, abbiamo sviluppato il logo LOCALE DEPROSECCHIZZATO / AMBIENT DEPROSECHIZÂT. In alto i calici …. Di spumante metodo classico, of course! Salute!»

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