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Ospedale di Gemona: la protesta si fa anche con i reggiseni

I comitati per la salvaguardia del San Michele hanno inscenato un flash mob contro l'ipotetica riduzione degli esami di mammografia

Sono stati centinaia i reggiseni usati per la protesta, stesi su un filo e portati fuori e dentro all’ospedale San Michele di Gemona. La ragione? La riduzione delle giornate a disposizione dedicate agli esami mammografici. In questo periodo infatti diverse cittadine hanno segnalato di essere state dirottate a Tolmezzo per questo tipo di esame. La protesta è stata mesa in opera dal coordinamento dei comitati a difesa della struttura sanitaria.

La direzione dell’Ass 3 ha però tenuto a precisare che lo spostamento a Tolmezzo «riguarda solo 4 ecomammografie su 40» e che nel contempo a Gemona sono state aggiunte 18 ecografie di addome, collo e muscolo-scheletriche e si è scelto di eseguire stabilmente al San Michele l’ortopantomografia. La direzione dell’Ass 3 ha concluso sostenendo che «risulta evidente che l’offerta relativa all’attività senologica è risultata nettamente potenziata da questa riorganizzazione, così come l’offerta specifica di prestazioni della specialità di radiologia presso la sede di Gemona».

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