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Gli orafi di Udine chiedono più sicurezza

Dopo la rapina che ha colpito la gioielleria Italico Ronzoni, la capogruppo degli orafi di Confcommercio Udine chiede più videosorveglianza

Nei giorni dopo la pericolosa rapina ai danni della gioielleria Italico Ronzoni, Udine non è più la stessa. O, quantomeno, non vuole più esserla. A chiedere maggiore sicurezza e minori proclami sono in tanti, e tra questi si fanno sentire proprio gli orafi.

L'appello

«Il tema della sicurezza è al centro delle nostre periodiche riunioni. Con ancora maggiore attenzione ne abbiamo parlato all'assemblea nazionale che si è tenuta lo scorso maggio proprio a Udine, occasione tra l'altro per premiare proprio la gioielleria Ronzoni, colpita sabato da un gravissimo episodio di criminalità». Lo dichiara Cristina Antonutti, capogruppo Orafi di Confcommercio provinciale di Udine. «Nell'attesa di incontrare i vertici delle forze dell'ordine – prosegue Antonutti –, anche per diffondere il messaggio del fondamentale supporto della videosorveglianza grazie al collegamento tra rivendite e sale operative, aggiungo la solidarietà del gruppo Orafi di Confcommercio provinciale a quella già manifestata dal presidente Da Pozzo nei confronti nel nostro collega».

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