I dipinti "Angelo custode" e il "Giuda e Tamar" approdano nelle sale del Grand Palais di Parigi

Cigolot: "Ci sono stati richiesti questi due quadri, tra i più rappresentativi dei nostri Musei. Favorevoli ai prestiti"

“L'Angelo custode” realizzato da Giambattista Tiepolo nel 1737, dove grandeggia la figura dell’angelo in volo e le cui funzioni di custode sono visualizzate alla presenza di un ignaro bambino dormiente sull’orlo di un precipizio e il “Giuda e Tamar”, di Nicola Grassi, prezioso dipinto del 1720 circa, che rappresenta un soggetto biblico dove una donna celata in velo di bianco, davanti al suocero Giuda, si posa su una spumosa pietra, escono in prestito dalla collezione della Galleria d’Arte Antica del Castello dei Civici Musei di Udine ed approdano nelle prestigiose sale del Grand Palais di Parigi; una vetrina di grande respiro per rendere omaggio al particolare fermento artistico che contraddistinse Venezia agli inizi del Settecento.

L'opera

L’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot , soddisfatto che alcune opere del patrimonio museale cittadino siano già esposte nell’importante museo parigino, - edificato nel 1897, ed inaugurato per l’Esposizione Universale del 1900 -, dichiara «ci sono stati richiesti questi due quadri, tra i più rappresentativi dei nostri Musei; da sempre siamo disponibili attraverso forme di prestito, a concedere  in uso le nostre eccellenze per esposizioni temporanee in Italia o all’estero, allo scopo di contribuire alla promozione e alla  valorizzazione del patrimonio artistico conservato nella nostra Città »

La storia

In questo caso della civiltà veneziana che dominò il Friuli e fu erede di una tradizione secolare che brillò in tutto il suo splendore agli albori del XVIII secolo, nel campo delle arti plastiche e decorative, grazie a talenti come i pittori Piazzetta, Giambattista Tiepolo, il Canaletto e agli scultori Brustolon e Corradini; ma anche attraverso la musica che, peraltro, conseguì traguardi inimmaginabili per merito di compositori come Hasse, Vivaldi e cantanti di fama internazionale quali il “castrato” Farinelli o la soprano Faustina Bordoni. Nella città dei dogi, inoltre, il teatro e la farsa sorpresero sempre più, grazie al drammaturgo Carlo Goldoni.  La rassegna parigina dal titolo “Venise au temps de Vivaldi et de Tiepolo”, visitabile dal 26 settembre 2018 al 21 gennaio 2019, raccoglie dipinti sculture, disegni e oggetti dell’epoca e viene organizzata dalla  Réunion des Musées Nationaux   - Grand Palais, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e la partecipazione del Conservatorio Nazionale di Musica e Danza di Parigi, il Teatro Gérard Philipe di Saint Denis, la Scuola Superiore d’Arte - Pavillon Bosio, Città di Monaco e l'Istituto Politecnico di Losanna. Ma verrà riproposta anche in versione ridotta nel palazzo Ducale della città lagunare, dal 23.02.2019 al 09.06.2019, a cura della Fondazione Musei Civici di Venezia.

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