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Traffico e possesso illecito: recuperati 1500 beni storici e artistici

Chiuso positivamente il primo semestre di attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine fra Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Scoperte monete, decine di pietre, anelli, vasellame e clamorosi falsi di Aubertin, De Chirico, Purificato e Guttuso. Il valore della merce recuperata si stima in svariate decine di migliaia di euro

Il capitano Lorenzo Pella, comandante del Nucleo Tutela Patrimoni Culturale di Udine, oggi ha illustrato l'attività investigtiva condotta dai suoi uomini durante il primo semestre nelle sei province in cui opera, le 4 friulane a cui si aggiungono quelle di Bolzano, Trento e Rovereto. 

Il bilancio: nel secondo semestre del 2016 sono state deferite 19 persone, di cui una arrestata per possesso illegale di esplosivi e scavo. 1564 sono stati i reperti sequestrati (ordigni esplosivi della Grande Guerra inclusi); I reati contestati in particolar modo sono stati soprattutto l'articolo 176 (possesso illecito di beni culturali) e l'articolo 178 (contraffazione di opere d'arte).

Fra gli oggetti recuperati segnaliamo i seguenti: a Udine sono state recuperate una pietra tombale, appartenente alla famiglia Cernazai, e un tableau clous fasullo attribuito al pittore francese Bernard Aubertin trovato all'interno di una casa d'aste locale; a Tricesimo sono stati rinvenuti 13 manufatti di provenienza "dauna" (Puglia) riconducibili a contesti sepolcrali del IV-VII secolo; a Codroipo in un'abitazione privata è stata scoperta un'anfora romana in ottimo stato di conservazione; a Bagnaria Arsa sono stati rinvenuti bicchieri etruschi, vasellame in marmo, ceramiche di epoca romana e diversi manufatti in avorio, tutti beni risultati a seguito di verifiche tecniche autentici e di valore; a Gorizia, invece, sono stati trovati in un'abitazione vicino a piazza della Vittoria ben 81 esplosivi, carichi e stabili, fra questi cartucce, proiettili, granate e un metel detector; ad Arte Terme è stato rinvenuto un secondo metel detector e sono state sequestrate decine di monete di vario conio e anelli risalenti ad epoca romana e medievale; a Monfalcone e Turiacco, a seguito di altre perquisizioni, sono stati sequestrati 3 quadri fasulli attribuiti ai maestri De Chirico, Purificato e Guttuso (vedi gallery in basso) in vendita onlene; a Bolzano sono stati recuperati 117 reperti di origine paleontologica;infine ad Arco (TN) sono stati identificati 125 documenti risalenti al XVII-XX secolo sottratti ai fondi archivistici locali.

"Il valore della merce recuperata - ha dichiarato il capitano Pella - si stima in svariate decine di migliaia di euro. Tutti i 1500 materiali rinvenuti saranno valutati e, al termine del sequestro, assegnati a strutture museali". Il comandate ha ricordato che tutti i beni culturali posti sotto la superfice marina e terrestre appartengono per legge allo Stato e che chiunque dovesse fortuitamente rinvenire qualsiasi tipo di materiale o manufatto, ha l'obbligo di legge di denunciare il rinvenimento entro le successive 24 ore al sindaco della località, alla stazione dei Carabinieri o alla Soprintendenza. Per scoraggiare la commercializzazione illecita di questi beni è previsto un premio in denaro proporzionale al valore tabellare del bene recuperato.

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