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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

Hashish e cocaina in tutto il Nord-Est, in ginocchio anche i pusher di Udine

Smascherata una filiera di distribuzione dello stupefacente attiva tra Udine, Pordenone e Treviso

Dalle prime ore di oggi mercoledì 27 aprile, è in corso una vasta operazione della Polizia di Stato di Pordenone, che sta eseguendo, tra le province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, numerose perquisizione nei confronti di nove indagati, attivi nello smercio all’ingrosso e al dettaglio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti – hashish e cocaina –, destinate a soddisfare le piazze dello spaccio ricomprese tra le province del Nord-Est. Le indagini sono state avviate all’incirca un anno fa, quando, nell’ambito delle attività finalizzate al controllo ed alla vigilanza del territorio, personale della locale Squadra Mobile della cittadina della Destra Tagliamento ha arrestato in flagranza di reato di un 43enne cittadino maghrebino, residente in città e gravato da numerosi precedenti in materia di stupefacenti, trovato in possesso di oltre 10 chili di hashish e 100 grammi di cocaina.

Le indagini

E prendendo le mosse proprio da tale attività di iniziativa, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pordenone la locale Squadra Mobile ha avviato un’articolata attività investigativa che ha consentito di ricostruire i canali e la filiera di una vasta e complessa rete composta da grossisti, mediatori e pusher al dettaglio, attivi nello smerciare e spacciare, tra le province di Pordenone, Udine e Treviso e di eseguire, lo scorso mese settembre, nove misure cautelari a carico di altrettanti cittadini di origine magrebina residenti in provincia. Sono state eseguiti anche di recente diversi sequestri di droga e documentate diverse trattative, a riscontro di una ben collaudata, articolata e strutturata rete di sub-spacciatori, anche loro di origine maghrebina e residenti in vari punti della provincia pordenonese.

Arresti

Le ulteriori indagini disposte dalla Procura della Repubblica e condotte dagli investigatori della Squadra Mobile hanno permesso di scoprire come il gruppo criminale continuasse ad avere la  disponibilità di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e hanno permesso d'individuare il coinvolgimento di ulteriori nove soggetti, otto di origine marocchina e una cittadina italiana, residenti tra le Province di Pordenone, Treviso e Venezia che sono stati denunciati in stato di libertà e – in data odierna – sottoposti a perquisizione domiciliare in quanto ritenuti a pieno titolo coinvolti nel traffico illecito di sostanze stupefacenti. Nelle abitazioni di due degli indagati, E. K. Cittadino marocchino di anni 37 e Z.B. suo connazionale di 40 anni, è stato rinvenuto materiale per il confezionamento, oltre a 6 chili di hashish suddiviso in panetti – sottoposto a sequestro – e 2000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. I due al termine delle formalità di rito sono stati tratti in arresto in flagranza di reato e portati in carcere uno a  Udine e l'altro a Belluno, a disposizione dell’autorità Giudiziaria.

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