Omicidio Tulissi, la Procura chiede il rinvio a giudizio per Paolo Calligaris

De Nicolo: «Sono tante le cose che non tornano: la tempistica e i comportamenti che Calligaris afferma di aver tenuto»

Tatiana Tulissi

Rinvio a giudizio per Paolo Calligaris. È questa la richiesta fatta oggi dalla Procura della Repubblica di Udine e trasmessa al Tribunale in relazione all'omicidio di Tatiana Tulissi, al tempo fidanzata di Calligaris. La donna fu uccisa all'età di 37 anni nel tardo pomeriggio dell'11 novembre 2008 con cinque colpi di pistola, esplosi sull'uscio della villa di Case di Manzano dove i due abitavano.

La svolta

L'intenzione della Procura era stata anticipata nei giorni scorsi dai difensori di Calligaris. Si tratta di una svolta nell'ambito giudiziario che giunge a quasi 10 anni esatti dal delitto anche se, precisa il procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo all'Ansa, «siamo consapevoli che ci troviamo davanti a un procedimento indiziario». «Sono tante le cose che non tornano: la tempistica e i comportamenti che Calligaris afferma di aver tenuto». Calligaris era stato indagato una prima volta subito dopo l'omicidio, ma poi la sua posizione era stata archiviata. Una svolta nella vicenda si è avuta dopo la riapertura delle indagini con nuovi accertamenti e perizie. Per quanto riguarda il movente, la Procura non anticipa le «ipotesi che porterà davanti al giudice».

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Gli sviluppi

Sarà ora il gip a dover fissare l'eventuale udienza preliminare e a «valutare se gli elementi che abbiamo fornito siano sufficienti a giustificare il rinvio a giudizio» ha precisato De Nicolo. Il procuratore chiarisce anche che «non abbiamo ritenuto di chiedere misure cautelari» nei confronti dell'indagato «non solo per la remotezza del fatto, ma anche e soprattutto perché tutte le volte che è stato convocato nel nostro ufficio si è sempre presentato regolarmente, quindi non abbiamo ravvisato esigenze cautelari di alcun tipo».

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