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Ghersina e la moglie nel giorno del matrimonio

Ghersina e la moglie nel giorno del matrimonio

Omicidio-suicidio di un poliziotto a Padova: è cresciuto in Carnia

Gabriele Ghersina, 38enne di origine triestina e residente nella città del Santo, ha passato un periodo della sua vita nella montagna friulana. Le prime ipotesi parlano di screzi sentimentali

Nessun segno di colluttazione. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, ancora "a caldo" dei fatti, sembrerebbe che Gabriele Ghersina, 38enne di origine triestina e, in base a quanto diffuso dal Messaggero Veneto cresciuto in Carnia, abbia sparato nel sonno alla moglie Silvana Cassol, 50enne ex vigile urbano, impiegata pubblica del Comune di Padova. Ghersina era assistente capo del secondo Reparto mobile della questura di Padova.

SPARI "SILENZIATI". Probabilmente Ghersina ha usato un cuscino per attutire il fragore degli spari, facendo fuoco - tra la tarda nottata e prima mattinata di mercoledì 22 maggio - prima verso la consorte e poi verso di sè con una Glock detenuta in casa regolarmente e non con la pistola di ordinanza. Nessun allarme è partito dai vicini di pianerottolo della palazzina condominiale di via Mario a Cadoneghe dove viveva la coppia sposata da 2 anni. Nessuno ha dunque sentito o comunque associato il rumore a un fatto così cruento.

LA MACABRA SCOPERTA. Sono stati i colleghi della polizia che, non vedendo arrivare sul posto di lavoro Ghersina si sono preoccupati, pensando a un incidente stradale. Messisi in contatto con un vicino, hanno chiesto a quest'ultimo di andare a verificare la situazione a casa del poliziotto. Una volta entrato, la macabra scoperta dei due corpi senza vita sul letto matrimoniale, entrambi abbigliati in tenuta "notturna".

SCREZI SENTIMENTALI. "Liti verbali in passato ce n'erano già state, ma nessun precedente da far sospettare a un simile epilogo", ha precisato il capo della Squadra mobile intervenuto sul posto, Marco Calì. La motivazione del gesto sarebbe infatti da ricondurre a motivi sentimentali all'interno della coppia. La donna aveva avuto da un precedente matrimonio 3 figli, tutti ventenni e residenti con l'ex marito, accorsi in mattinata nell'appartamento di via Mario dopo aver appreso della tragedia. (Padovaoggi.it)

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