Omicidio-suicidio di Socchieve: le ragioni del tragico gesto in un biglietto

Pietro Rabassi ha raccontato su carta di non poterne più della vita che stava facendo, decidendo così di far smettere di soffrire anche la moglie

Le ragioni del tragico gesto in un biglietto. A scriverlo è stato Pietro Rabassi, autore prima dell’omicidio della moglie e poi del suo suicidio che stamani hanno scosso la tranquillità di Dilignidis di Socchieve e di tutta la Val Tagliamento. Il foglio di carta è stato trovato dai Carabinieri nella camera da letto della coppia.

"BASTA CON QUESTA VITA". L'anziano ha scritto ai familiari di essersi stancato di vivere nella malattia, e di voler mettere fine alle sofferenze anche della moglie, con cui ha passato la vita. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Rabassi ha preso il fucile da caccia e ha sparato alla moglie, Vittoria Bertoli, di 77 anni. Sentito lo sparo - quando mancavano pochi minuti alle 8 del mattino - la badante è accorsa in camera da letto. L'uomo l'ha costretta ad andarsene e si è tolto la vita. Il fucile da caccia di Rabassi, regolarmente detenuto, è stato posto sotto sequestro.

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