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Delitto Gobbato, "nessun riscontro di un possibile movente sessuale"

Lo afferma il Procuratore capo di Udine Antonio Biancardi. "C'è solo una vigliacca e orrenda aggressione con un altrettanto orrendo omicidio". Nel frattempo sembra che i genitori di Garbino vorrebbero incontrare il figlio in carcere

Non c'è nessun riscontro di un possibile movente sessuale nell'omicidio di Silvia Gobbato, la praticante legale massacrata a coltellate mentre faceva jogging lungo l'ippovia del Cormor. Lo ha affermato il Procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi. "Non c'è neanche un indizio che Garbino intendesse compiere una violenza sessuale nei confronti della ragazza. C'è solo una vigliacca e orrenda aggressione con un altrettanto orrendo omicidio. Cerchiamo di accelerare l'iter per arrivare in fretta a una sentenza di primo grado".

Nel frattempo i genitori di Nicola Garbino hanno espresso la volontà di incontrare il proprio figlio in carcere. Il permesso, in questa fase delle indagini, deve essere accordato dalla Procura della Repubblica.

Secondo alcune indiscrezioni, non confermate da fonti ufficiali, il figlio avrebbe raccontato loro che martedì sarebbe uscito per un colloquio di lavoro, invece era andato nei campi intorno all'ippovia del Cormor.

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