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Il Procuratore capo di Udine Antonio Biancardi

Il Procuratore capo di Udine Antonio Biancardi

Biancardi: "Facciamo il possibile, ma per ora siamo in alto mare"

Gli inquirenti stanno ancora cercando l'arma del delitto, con la quale la giovane è stata colpita con 12 coltellate, di cui 4 o 5 hanno colpito parti vitali. Le indagini proseguono "a tutto campo"

In relazione all’omicidio di Silvia Gobbato, la giovane di 28 anni uccisa ieri a coltellate, ”non abbiamo né un indiziato né tantomeno un indagato”. Lo ha detto il capo della Procura di Udine, Antonio Biancardi. Gli investigatori, ha confermato, ”sono alla ricerca di altre tracce e dell’arma del delitto, un coltello che non è ancora stato trovato, e della persona che ha infierito”. Le indagini, dunque, procedono ”a tutto campo. Si sta facendo il possibile, ma per ora siamo in alto mare”. La giovane aveva un fidanzato, ha confermato il capo della Procura, ”come tutte le ragazze – ha detto – ma non ci risultano né atti persecutori, né liti”, ribadendo che questa persona risulta estranea ai fatti.

La Procura di Udine ha affidato l’esecuzione dell’autopsia all’anatomopatologo Carlo Moreschi. ”L’autopsia – ha riferito all’Adnkronos il capo della Procura – sarà eseguita oggi o al massimo domani”. La giovane è stata uccisa con "12 fendenti, inferti con un coltello a lama larga – ha confermato Biancardi – di cui 4-5 hanno colpito parti vitali”. ”Si è trattato di un delitto efferato che rispecchia i tempi che viviamo. Non mi meraviglio più di niente”, ha commentato il capo della Procura.

(Adnkronos)

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