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Uccise la moglie con 37 coltellate, la difesa chiede la semi-infermità mentale

A processo il 37 enne albanese Lulzim Hadaj, che nel giugno dello scorso anno ammazzò la 32 enne compagna di vita. La pm Loffredo ha chiesto la condanna a 30 anni di carcere

Il pm udinese Barbara Loffredo ha chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per Lulzim Hadaj, il muratore  37 enne albanese che la sera del 18 giugno dello scorso anno uccise la moglie Irma - di 32 anni - con 37 coltellate dopo una lite nella loro abitazione di San Giovanni al Natisone. 

L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale e crudeltà. Quella sera marito e moglie avrebbero discusso per una visita fatta dall'uomo con le figlie quel pomeriggio a una cugina, appena diventata mamma. Irma sarebbe stata contraria e avrebbe affrontato il marito, dopo aver mandato le due bambine in giardino per evitare che assistessero alla discussione. L'uomo aveva spiegato di aver perso le staffe dopo il rimprovero subito.

Le due figlie rientrarono in casa quando la madre era già morta e vennero subito allontanate dal padre. Le bambine, che ora hanno 11 e 9 anni e vivono con la zia materna nel Lazio, si sono costituite parte civile insieme ai nonni materni, alla sorella e al fratello della madre.

Le parti civili hanno chiesto la condanna rimarcando la sussistenza dell'aggravante della crudeltà, mentre la difesa ha puntato su una perizia di parte, depositata agli atti alla prima udienza, per cui l'uomo sarebbe stato - al momento del fatto - incapace di intendere e volere, per chiederne quantomeno la semi-infermità mentale.

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