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La casa dove si consumò l'omicidio

La casa dove si consumò l'omicidio

Freddò a coltellate il figlio di 19 anni: chiesta la condanna all'ergastolo

Il pubblico ministero ha proposto il massimo della pena per Andrei Talpis, il 49enne operaio moldavo che il 26 novembre dello scorso anno freddò il figlio 19enne Ion Talpis mentre stava cercando di difendere la madre

Condanna all’ergastolo per l'uccisione del figlio a coltellate: è la richiesta di condanna formulata oggi dal pm Elisa Calligaris nei confronti di Andrei Talpis, 49 anni, l’operaio moldavo che il 26 novembre 2013 uccise con una coltellata il figlio Ion, 19 anni, intervenuto in difesa della madre durante una violenta lite scoppiata in piena notte nell'appartamento di Remanzacco in cui abitavano.

Talpis è accusato di omicidio volontario del figlio e tentato omicidio della moglie, aggravato anche da un contesto di maltrattamenti ai danni della donna e porto di coltello.

La pubblica accusa ha chiesto lui il massimo della pena, escludendo solo l'isolamento diurno in funzione del rito abbreviato con cui l'imputato ha chiesto di essere processato. La difesa, sostenendo non avesse mai avuto alcuna intenzione di uccidere il figlio, ha chiesto la derubricazione del reato in omicidio preterintenzionale e il minimo della pena. La sentenza è attesa per il prossimo 8 gennaio. 

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