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Foto TriestePrima.it

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Donna uccisa a Trieste, il passato udinese dell'assassino

Arrestato l'autore dell'omicidio dello scorso 22 gennaio in via Puccini, nella parte orientale del capoluogo giuliano: l'uomo, ex venditore di aspirapolvere con precedenti penali, l'ha colpita più volte con un battitappeti, e poi ha inscenato la fuga di gas per nascondere le tracce

Fin da subito gli agenti della squadra Volante della Polizia avevano intuito che la povera signora Nerina Zennaro non si fosse suicidata e nemmeno fosse morta per cause naturali, ma le indagini della squadra Mobile, reparto omicidi, hanno portato a galla delle verità inquietanti. Lunedì è stato arrestato dagli agenti Tiziano Castellani, 42enne nato in provincia di Pordenone, vissuto per un periodo a Udine  e attualmente residente a Trieste, con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio: le accuse per lui sono omicidio aggravato, rapina e tentato disastro. 

I FATTI. Lo scorso 22 gennaio - come riporta TriestePrima.it - alcuni inquilini dello stabile di via Puccini 32 - nella parte est di Trieste - avevano chiamato l'AcegasApsAmga, la municipalizzata che si occupa delle forniture di energia, a causa di un forte odore di gas; i tecnici intervenuti, non riuscendo a risalire alla fonte, hanno deciso di chiudere il contatore centrale, evitando così il peggio. Una volta giunti sul posto i vigili del fuoco e la Polizia, la drammatica scoperta: il corpo esanime della 87enne. Gli agenti hanno però notato che mancavano alcuni oggetti di uso quotidiano, come le chiavi di casa (ma la porta era chiusa con delle mandate), del sangue e il tubo del gas tranciato. Così è stato dato il via alle indagini e il cerchio si è stretto introno all'arrestato: l'uomo era entrato in contatto con la donna qualche anno fa quando le aveva venduto un aspirapolvere (poi risultato essere stato venduto in modo improprio poichè Castellani rubava i prodotti all'azienda per cui lavorava per poi rivenderli trattenendo tutto il profitto: per questo motivo era stato licenziato e denunciato).

 Da qualche tempo però, a corto di soldi, il venditore, trasformatosi in truffatore (la Polizia indaga su altri casi di truffa/furto commessi), ha ripreso i contatti con la signora Nerina fino a farle visita quel 22 gennaio, dopo aver studiato le sue abitudini e quelle dei suoi visitatori. Una volta entrato in casa però deve essere successo qualcosa che gli ha fatto perdere la testa e lo ha indotto a colpire più volte la povera anziana proprio con un accessorio da aspirapolvere, un battitappeti: l'arma impropria, contundente, ha provocato diverse fratture alla vittima, ma quella fatale è stata del rachide cervicale. 

A questo punto Castellani ha deciso di cancellare le sue tracce, ha sistemato e pulito la casa. Ma per essere sicuro ha optato per un piano folle: ha staccato il tubo del gas dal muro e chiuso la porta dell'abitazione a chiave con l'intento di far esplodere l'appartamento (e chissà che altri danni avrebbe potuto provocare allo stabile). «Abbiamo proceduto poi a una perquisizione domiciliare - ha spiegato il capo della Mobile Marco Calì, in conferenza con il suo vice Fabio Soldatich e il dirigente dell'Upgsp Davide Dauria -. A casa sua abbiamo trovato alcuni oggetti della donna: in particolare le chiavi di casa e un santino con il nome e cognome della vittima».

 

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