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Multa per le campane rumorose, l'omelia del parroco: "Attacco al culto cristiano"

Saltata l'esibizione degli scampanotadôrs. La comunità di Majano si stringe attorno a don Emmanuel Runditse che lancia anche una frecciatina all'amministrazione comunale

Oggi, 2 luglio, si sono svolte a Majano le celebrazioni della Festa per i Santi Patroni Pietro e Paolo e del 50° anniversario della locale Associazione dei donatori di sangue. Tutto si è svolto con toni meno festosi di quanto ci si immagginasse solo qualche giorno fa. E' stato addirittura annullato lo spettacolo degli scampanotadôrs previsto a inizio giornata. Una situazione inevitabile dopo che ha iniziato a circolare la notizia della multa causata dallo sforamento acustico (di oltre i 60 decibel certificato dall'Arpa), generato dalle nuove campane del paese posizionate sul campanile a maggio 2012.

VIDEO Il Comune di Majano si difende: "Atto dovuto" 

Martedì scorso i vigili hanno consegnato al prete, originario del Burundi, una sanzione da 2000 euro, a cui si aggiungono però anche i 1800 euro per le spese sostenute. 3800 euro da pagare entro due mesi, oltre ai 130 mila euro di debito da saldare quanto prima per pagare proprio il costo di quelle campane. Una situazione beffarda, quasi insostenibile, e che Don Emmanuel ha affrontato, come promesso, durante l'omelia di questa mattina. "Quello che è accaduto è senza dubbio un attacco al nostro culto cristiano e alle nostre tradizioni- ha spiegato il parroco-. Al mio insediamento, datato primo marzo 2014, quelle campane le ho trovate già sul campanile. Mi hanno accolto e fino a stamattina suonavano. Ora, però, non so se suoneranno ancora." Poi l'appello del sacerdote affinchè il loro suono riecheggi ancora fra le strade della loro comunità: "Aiutatemi con un contributo affichè la voce di Dio continui a richiamare la nostra spiritualità millenaria". 

La processione e la Festa per i Santi Patroni Pietro e Paolo disturbata dalla querelle sulle campane

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