Udine: omaggio ai martiri della patria "euroregionale" aquileiese

Fiori alle inferriate del castello di Udine per ricordare Marco di Moruzzo, ultimo alfiere dello Stato aquileiese, e pre Bortolo da Mortegliano, giustiziato cinque secoli or sono per aver tentato di restaurare una patria regionale autonoma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e il Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl", presieduti dal prof. Alberto Travain, hanno rinnovato la loro tradizionale deposizione floreale presso la grata delle prigioni del Castello di Udine, costume avviato dai sodalizi nel 1997 per ricordare quanti nei secoli, a cavaliere delle Alpi orientali, a costo della vita, testimoniarono attaccamento a una patria regionale che fu cuore storico della Mitteleuropa, nell'anniversario dell'esecuzione di Marco di Moruzzo, ultimo vessillifero dell'antico principato aquileiese, portabandiera della celeberrima insegna con l'aquila, decapitato presso quelle carceri nel marzo 1421 per non essersi sottomesso all'occupante Repubblica veneta. Tra questi "martars de patrie aquileiese", tra questi patrioti regionali ovvero "euroregionali" ante litteram - poiché tale era la dimensione transfrontaliera, internazionale, dello Stato patriarcale di Aquileia - s'è voluto ricordare quest'anno, in particolare, nel quinto centenario della sua esecuzione, quel pre Bortolo da Mortegliano, che nel Rinascimento tentò di restaurare il patriarcato politico aquileiese cacciando dal Friuli l'invasore veneziano con l'appoggio delle armi asburgiche. Alla cerimonia commemorativa sono intervenuti anche l'assessore dott. Enrico Pizza, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale di Udine, ultima capitale del Patriarcato, e il Direttore dei Civici Musei, dott. Marco Biscione.

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