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I musei di Udine diventano digitali: il nuovo sito è online

Social network, digital pr, nuova immagine coordinata e cataloghi gli strumenti già attivati. In arrivo un video promozionale, audioguide e il catalogo di Casa Cavazzini

Parte dal nuovo sito www.civicimuseiudine.it, già online, dall’incremento della presenza digitale e da una nuova immagine coordinata la rinnovata comunicazione dei Civici Musei di Udine: lo annuncia l’amministrazione comunale presentando i primi strumenti realizzati con il Progetto Pisus finalizzato al riposizionamento della rete museale e alla sua efficace comunicazione integrata.

“Questa città ha bisogno di valorizzare meglio se stessa – commenta l’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone - e il ruolo fondamentale, di guida e di sviluppo, rappresentato dai musei attraverso i quali si ritrovano l'immagine stessa di Udine e del suo territorio, la loro storia e la loro capacità di cogliere le sfide del presente.
È la prima volta che i musei del Comune contano su una comunicazione dedicata: questo rappresenta una vera e propria svolta anche per il profilo economico e sociale dato che in una città moderna e innovativa i punti di forza si muovono in maniera integrata. Grazie a questi interventi, Udine e il suo territorio sono in grado di promuovere al meglio loro stessi e le loro attività, puntando sull'inclusione e sull'attrattività turistica, come già dimostrato dalle presenze aumentate in questi anni”.

Nel progetto digitale si collocano il primo vero sito ufficiale dei Civici Musei di Udine, importante strumento di marketing in tre lingue (italiano, inglese e tedesco), quattro social network e un’attività di relazione con online influencer quali blogger e instagramer, incarichi affidati all’agenzia di comunicazione Emporio Adv. Il sito si presenta con una grafica intuitiva e user-friendly, che presenta tutte le realtà museali, notizie, mostre temporanee e iniziative speciali che organizzano e ospitano, oltre a informazioni più ampie sul territorio cittadino e sull’offerta turistica grazie al collegamento con la app del Comune “Udine Vicina” e al sito di Promoturismo. Un sito accessibile, pienamente fruibile da tutte le persone anche con diverse abilità, e responsive, in grado di adattarsi cioè ai diversi dispositivi anche mobile.

Nell’ottica di una comunicazione integrata, sono stati potenziati anche i social network, strumenti molto utilizzati dal consumatore finale come interfaccia verso i musei: oltre a Facebook, che con circa 28 milioni di utenti attivi resta il social più diffuso nel nostro Paese, i Civici Musei sono ora presenti anche su Youtube, Instagram (che offre inoltre la possibilità per gli utenti di postare i propri scatti con l’hashtag #civicimuseiud) e Pinterest, che nei prossimi mesi saranno ulteriormente potenziati.

Fra le attività avviate anche le digital pr, che vedono coinvolti in prima persona blogger e instagramer per raccontare dalla propria prospettiva, attraverso blog e canali social, il patrimonio artistico e naturalistico dei Civici Musei.

A completare la comunicazione a 360°, una nuova immagine coordinata realizzata da Anthes: per rafforzare l’identità è stato ideato un logo unico, declinato in versioni diverse nel momento in cui si affianca il nome di ciascun museo. A ciascuna realtà museale è stato abbinato un colore specifico che ne caratterizza l’identità e che viene rispettato in tutti i materiali di comunicazione: dalle insegne/targhe esterne alle singole sedi ai nuovi dépliant, dalle singole sezioni del nuovo sito a quattro nuovi itinerari turistici (centro della città, rogge e giardini, architettura del ‘900, musei).

Per conservare anche a casa il ricordo del patrimonio artistico fruito durante la visita, sono già pronti i cataloghi in italiano e inglese del Museo Archeologico del Castello di Udine: curati dalla conservatrice Paola Visentini e finanziati dalla Soprintendenza Archeologia del Friuli Venezia Giulia, documentano le collezioni, la storia del Museo e della ricerca archeologica in Friuli. 
Con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia sarà inoltre realizzato il catalogo di Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea che raccoglie un patrimonio di circa quattromila opere in cui spiccano nomi di primo piano nel panorama internazionale, come quelli di Roy Lichtenstein, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Willem de Kooning, Filippo de Pisis.
 

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