Consorzio Bonifica Bassa friulana: nuovo impianto di pluvirrigazione

La struttura sorgerà a Carlino. Il direttore Luca Gargioli: “Impatto paesaggistico nullo e un notevole risparmio d’acqua, con possibilità di diversificare le colture”. Difesa del suolo, in fase avanzata la nuova idrovora sul fiume Ara a Terzo di Aquileia, per evitare i disagi provocati dai frequenti allagamenti

Risolvere i problemi legati all’approvvigionamento idrico in un’area finora poco servita dall’irrigazione è l’obiettivo di un nuovo impianto pluvirriguo nel comune di Carlino, alla cui realizzazione sarà dato avvio nei prossimi giorni dal Consorzio di Bonifica Bassa Friulana. Lo fa sapere Luca Gargioli, direttore dell’ente, rendendo noto anche che entro breve l’impresa I.C.I. – Impianti civili e industriali – Soc. Coop. a r.l. di Ronchi dei Legionari, vincitrice della gara d’appalto per un importo di oltre 1 milione e mezzo di euro, provvederà in questi giorni a recintare l’area di cantiere e a iniziare i lavori.

Finanziato dalla Regione - Direzione Centrale Risorse Rurali, Agroalimentari e Forestali, l’intervento prevede, più in dettaglio, la realizzazione di una nuova stazione di pompaggio prelevando l’acqua recapitata dall’attuale opera di presa sul fiume Cormor, in località Bosco Bando.

Una volta completato l’impianto di pompaggio, si proseguirà con l’anello principale di adduzione che verrà completato, assieme alle tratte periferiche di distribuzione, con un ulteriore appalto in dirittura d’arrivo.

L’acqua prelevata, della portata complessiva di 1.000 l/s, sarà immessa in pressione in una rete interrata a servizio di un’area di circa 1.200 ettari. La consegna alle singole utenze avverrà tramite i punti di prelievo posti ai confini delle singole proprietà.
Ad eccezione della sola cabina elettrica di trasformazione e gestione delle elettropompe dell’impianto, situata nei pressi della stazione di pompaggio, non vi saranno altre opere o manufatti emergenti dal piano campagna. “L’opera pertanto - precisa il direttore del Consorzio Luca Gargioli - presenta un impatto paesaggistico praticamente nullo”.

Trattandosi di un impianto in pressione, il sistema d’irrigazione consentirà inoltre un notevole risparmio d’acqua e la possibilità per le aziende agricole di diversificare gli ordinamenti colturali e rendere maggiormente produttive le coltivazioni. Analoghi interventi  seguiranno  nei comuni di Talmassons e Fiumicello.

Il direttore Gargioli ha poi riferito che il Consorzio prosegue nella sua tradizionale attività con l’irrigazione di soccorso, con il mantenimento del livello alto nei canali di scolo per consentire l’attingimento e, di conseguenza, fornire acqua ad uso irriguo alle aziende agricole.

L’attività di difesa idraulica del suolo e di salvaguardia del territorio sviluppata dal Consorzio, procede con la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrovori, con l’esecuzione di sfalci ed espurghi di canali e con la realizzazione di nuove opere di difesa idraulica. “A tal proposito - conclude Gargioli -, è in fase di avanzata realizzazione la nuova idrovora sul fiume Ara in Comune di Terzo di Aquileia. Il manufatto eviterà i disagi legati ai frequenti allagamenti, in particolare delle frazioni a ovest del capoluogo e dei terreni posti nella parte meridionale del comune di Cervignano del Friuli”.

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