Nuovo hospice cittadino da 2 milioni, sarà pronto tra 15 mesi

Presentati i lavori della struttura. Delendi: «Sono quindici anni che se ne parla, fra poco avremo una soluzione definitiva»

Il padiglione "Scrosoppi"

Un’attesa che si trascina da almeno 15 anni, come sono 15 i posti letto in camere singole previsti e i mesi necessari per il completamento dei lavori, due invece i milioni di euro che verranno investiti. Sono queste le cifre che descrivono l’arrivo del nuovo hospice cittadino, inserito nell’area del “Santa Maria della Misericordia”, ma «con un contesto e un setting diversi dall’ospedaliero» come ha precisato l’assessore regionale alla sanità Telesca

Il padiglione

La nuova “casa” dell’hospice sarà il primo piano del padiglione numero 9 “Scrosoppi”. La scelta appare come la più vantaggiosa rispetto alle altre opzioni possibili, vista la possibilità di contenere in un unico piano  - circa 1.200 metri quadrati - ad uso esclusivo la residenzialità dell’hospice, garantendo così riservatezza e privacy di pazienti e familiari. A questo aspetto vanno sommati poi la numerosità dei locali capace di soddisfare le destinazioni d’uso richieste dagli standard di accreditamento istituzionale, i percorsi senza barriere architettoniche e la facile accessibilità attraverso la viabilità urbana e con mezzi di trasporto pubblico da via Colugna. Il  padiglione, risalente ai primi anni 2000, è poi completamente collegato alle altre strutture dell’ospedale attraverso la rete dei percorsi pedonali in galleria  o in superficie.

Rsa al padiglione 5

«Abbiamo optato per una soluzione nella struttura dell’ospedale, dove c’è un senso di maggiore protezione - ha dichiarato il direttore generale dell’azienda sanitaria Mauro Delendi -. Ora si potrà concentrare tutto qui, lasciando al “Gervasutta” (che ospitava otto posti letto come hospice) lo spazio per dedicarsi solamente alla riabilitazione, e trasferendo la Rsa al padiglione 5».

Le caratteristiche 

L’hospice è una struttura specifica nella quale sono garantite, in regime di residenzialità, le prestazioni di cure palliative, ossia quel complesso integrato di prestazioni sanitarie, tutelari, assistenziali e alberghiere fornite con continuità nell’arco delle 24 ore a malati in fasi avanzate di malattie cronico-degenerative, anche non esclusivamente oncologiche. L’assistenza in hospice fa parte integrante della medicina palliativa, dedicata alle persone affette da una malattia attiva, progressiva e in fase avanzata, con una prognosi limitata. L’obiettivo principale è il mantenimento della qualità della vita, pur in presenza di bisogni assistenziali più complessi e impegnativi. Le prestazioni sono erogate da gruppi multiprofessionali. Viene facilitata la collaborazione con i professionisti operanti nell’ambito delle cure primarie, con i servizi ospedalieri e di assistenza domiciliare, anche avvalendosi della partecipazione di volontari specificamente formati ed integrati nelle attività dell’hospice.

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