Nuovo bivacco in Val Alba, la realizzazione step by step in un VIDEO

E' situato a 1.712 metri sul livello del mare e ha sostituito il rifugio metallico a botte di colore rosso preesistente

 

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Il 16 settembre scorso, durante la 13ima Festa della Riserva naturale della Val Alba, è stata inaugurata la nuova struttura, intitolata a Giuseppe Bianchi, destinata a dare un rifugio agli escursionisti e agli alpinisti che visitano le cime del Cuc dal Bor e del monte Cjavals lungo l'alta Via del CAI di Moggio. Il bivacco, interamente costruito in legno locale di abete bianco, ha sostituito la vecchia costruzione metallica a botte di colore rosso preesistente realizzata negli anni '70. Il progetto ha avuto la supervisione dell'ingegnere Alessandro D'Agostino di Tolmezzo ed è stata orientata alla semplicità, alla sostenibilità e alla qualità grazie anche al supporto di tutte le aziende friulane coinvolte nella sua realizzazione.

Riserva Naturale della Val Alba

Il territorio compreso nella Riserva, esteso su 3.000 ettari, racchiude in sé un notevole esempio di ambiente alpino pressoché incontaminato, collocato nel settore orientale delle Alpi Carniche meridionali, a contatto con Alpi e Prealpi Giulie.

L'ingresso alla Valle può avvenire da tre suggestive frazioni abbarbicate alla montagna: Dordolla, Pradis e Ovedasso. Attraverso i numerosi sentieri, adatti a tutti, è possibile scoprire tracce dell'attività umana, oltre a relitti di opere militari realizzate negli anni a ridosso del primo conflitto mondiale; si incontrano anche architetture rurali e resti dei vecchi "forni di calce".

Solcata dal rio Alba e dal rio Simon, presenta spettacolari creste rocciose, salti d'acqua, torrenti cristallini e boschi selvaggi; costituisce un buon habitat per gli ungulati, ma è un luogo in cui si snodano anche corridoi di spostamento dei grandi carnivori dalla Slovenia.

Da un punto di vista vegetazionale, a quote relativamente basse si riscontrano formazioni di ornello e carpino nero, ma pure di pino nero, che colonizza gli ambienti rocciosi particolarmente scoscesi, mentre negli ambienti umidi di forra si registra la presenza del tasso. Di grande significato anche la presenza di specie floristiche a distribuzione limitata come il ranuncolo bianco, il papavero delle Giulie e il giglio della Carniolia.

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