menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Nonostante il riconoscimento Unesco continuano a franare le mura di Palmanova

Ferito il baluardo veneziano che affianca Porta Udine. La rabbia del sindaco Martines: "Basta burocrazia, bisogna agire subito"

"Come Comune troviamo grandi difficoltà nell'utilizzare i fondi messi a disposizione dallo Stato e della Regione FVG. Cinque milioni di euro già stanziati, che però non possiamo utilizzare per le grandi difficoltà nel trovare l'accordo con il Segretariato regionale del MIBACT per il FVG. Sono davvero arrabbiato a vedere la nostra città, patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO, subire questa sorte. Basta burocrazia, bisogna agire subito perché i tempi per la progettazione e la concretizzazione sono di per se lunghi". Con queste parole il Sindaco di Palmanova Francesco Martines esprime tutta la sua rabbia dopo i nuovi crolli subiti dalla cinta muraria della città stellata, a seguito delle ingenti piogge di questi giorni. Alcuni metri delle mura, a lato di Porta Udine, sono infatti stati danneggiati da una frana.


"I cittadini non capiscono come sia possibile che un bene di tale valore storico possa subire questi danni. Io, in prima persona, come primo rappresentante del Comune ci metto la faccia e sento il malumore crescente delle gente a causa di questi crolli. Per questo continuo a chiedere al Ministero e Regione che nominino un commissario per velocizzare l'iter dei lavori e poterli far partire quanto prima. Già il crollo dell'ottobre 2016 ci è costato 250.000 euro per la sola messa in sicurezza di un immobiliare. Altra soluzione sarebbe quella di girare tutti i fondi al Comune (attualmente 2 milioni sono in capo all'Amministrazione comunale mentre 3 sono di diretta gestione della Soprintendenza).Siamo pronti a farci carico della responsabilità dei lavori. Ma serve agire in fretta. Se io avessi avuto tutti i fondi, l'iter progettuale sarebbe già partito".
 
La proposta è che il Comune svolga il ruolo di stazione appaltante e si occupi dei progetti e della realizzazione delle opere. Mentre alla Soprintendenza rimanga il compito di direzione dei lavori. Il protocollo d'intesa siglato tra Serracchiani, Franceschini e Martines chiede di condividere il percorso per utilizzare le risorse.
 
"Sono mesi che discutiamo con il Segretariato regionale del MIBACT per il FVG e Soprintendenza le modalità di intervento da attuare ma nulla si sta muovendo. Non si trova una forma giuridica che possa andare bene. Con l'allungarsi dei tempi, rischiamo di perdere il finanziamento. E questo sarebbe un danno incalcolabile".

Torrenti, burocrazia non infici sforzi per Palmanova

"Proprio nell'attuale situazione di positiva accelerazione e coinvolgimento nazionale in merito alla candidatura di Palmanova come sito Unesco e a fronte di importanti stanziamenti ministeriali per la città stellata - commenta l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, dopo il cedimento che ha interessato il baluardo Grimani della fortezza di Palmanova - ci troviamo nella illogica circostanza per cui la stessa struttura che concede le risorse rallenta l'efficacia dell'intervento".

"È inammissibile - dichiara l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Torrenti - che, malgrado gli sforzi e l'impegno della Regione e del Governo di portare ben 5 milioni di euro per gli interventi urgenti da mettere in atto a Palmanova, i fondi siano bloccati da incomprensibili complessità burocratiche". "Tutti i soggetti, in modo particolare il segretariato regionale della Soprintendenza dei Beni culturali, hanno la responsabilità - evidenzia l'assessore - di proporre immediatamente dei chiari percorsi che permettano l'immediato affidamento e realizzazione delle opere senza dilazionare ulteriormente interventi che, come è ben evidente, rivestono carattere di urgenza".

"Ritengo quindi - afferma ancora Torrenti - che non sia necessario promulgare leggi speciali in quanto abbiamo visto più volte come le amministrazioni pubbliche possano, velocemente ed efficacemente, intervenire mettendo in campo buona volontà, buon senso e professionalità nel pieno rispetto delle leggi ordinarie". "Se l'architetto Ilaria Ivaldi, direttore del segretariato della Soprintendenza dei Beni culturali, in questo momento ritiene di non avere al suo interno la competenza per appaltare le opere o per intervenire in modo adeguato perché non ha sufficiente personale a disposizione o per qualsivoglia altra ragione, faccia in modo - esorta l'assessore - che le gare vengano gestite dal Comune". "In ogni caso - conclude Torrenti - non siano vanificati i nostri sforzi comuni rivolti a trovare anche ulteriori risorse per la fortezza". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, 12 i decessi, calano i ricoveri e le terapie intensive

Attualità

È di nuovo zona arancione, ecco cosa succede da oggi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento