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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Via Cividale / Via Cividale

100 nuovi profughi nella notte a Udine, l'assessore Nonino: «Basta pestare il mulo che lavora»

La politica lamenta il modo in cui è stata gestita la vicenda dei nuovi arrivi: «Ll lavoro degli operatori di stanotte mi ha fatto ulteriormente capire quanto troppo nella gestione di fenomeni così complessi sia affidato alla buona volontà delle singole associazioni e amministrazioni»

Sono arrivati nella notte a Udine i cento profughi sbarcati giovedì scorso a Salerno, e destinati a essere accolti nel capoluogo friulano. Si tratta di un gruppo di uomini, in prevalenza eritrei e somali, ma anche appartenenti a diverse nazionalità dell'Africa sub-sahariana. 

Ospiti alla ex “Friuli”

Sono stati accompagnati alla ex caserma Friuli di via Pastrengo, dove saranno anche ospitati. I circa 100 migranti sono stati tutti fotosegnalati prima della partenza da Salerno. La destinazione non è stata gradita dall’assessore ai diritti e all’inclusione sociale della città, Antonella Nonino, che dal suo profilo Facebook ha sottolineato come in qualche modo si sia approfittato troppo della disponibilità di amministrazione e associazioni che operano sul territorio. 

Lo sfogo

«Sono contraria a questo continuo "pestare il mulo che lavora" - scrive Nonino - che sta toccando Udine, e il lavoro degli operatori di stanotte mi ha fatto ulteriormente capire quanto troppo nella gestione di fenomeni così complessi sia affidato alla buona volontà delle singole associazioni e amministrazioni. Voglio ringraziare gli operatori, i mediatori, i volontari di Croce Rossa Italiana per le 30 ore di servizio. 30 ore ciascuno, ininterrotte, hanno garantito con professionalità, una dignità e un'umanità che i 100 ragazzi arrivati a Udine, con ogni probabilità, non avevano mai visto prima».

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