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Sicurezza alimentare

Raccolta di molluschi bivalvi, proposta una nuova riclassificazione delle aree

Ok al testo del Cti che vede Legacoop Fvg come capofila dell'Ats e che tiene conto delle proposte formulate dai produttori per la raccolta di molluschi bivalvi (vongole, cozze, fasolari e altre specie presenti nelle aree lagunari)

Portare sui piatti dei consumatori prodotti sicuri e, allo stesso tempo, tutelare i produttori da eventuali contestazioni in caso di non conformità attraverso una fattiva collaborazione con le autorità di controllo e una puntuale informazione sullo stato di salute delle produzioni nei confronti di tutti gli attori della filiera.

Sono tra i principali compiti del Centro Tecnico Informativo, struttura gestita da una Ats di cui Legacoop Fvg è capofila e che comprende tutti gli operatori coinvolti nel settore con lo scopo di garantire la sicurezza alimentare nella produzione e nel consumo di molluschi bivalvi.

La riclassificazione delle aree

È proprio nell’ambito di questo progetto che a breve sarà al vaglio della Giunta regionale la proposta di revisione delle aree costiere classificate del Friuli Venezia Giulia dove sono consentite la produzione, la raccolta e la stabulazione, ovvero la depurazione naturale, dei molluschi bivalvi vivi (vongole, cozze, fasolari e altre specie presenti nelle aree lagunari).

«Una riclassificazione delle aree – spiega Giorgia Polli, coordinatrice del Centro Tecnico Informativo in rappresentanza di Legacoop Fvg – che tiene conto delle proposte formulate dai produttori, attraverso la mediazione del Cti».

L'aggiornamento

La classificazione delle aree suddivide le stesse essenzialmente in due zone: una prima da cui possono essere raccolti molluschi bivalvi vivi direttamente destinati al consumo umano e una seconda dove possono essere raccolti e immessi sul mercato ai fini del consumo umano soltanto dopo aver subito un trattamento in un centro di depurazione o previa stabulazione così da soddisfare tutti i requisiti sanitari.

Come prevede la normativa, la classificazione delle aree viene rivista con cadenza triennale. Dopo quella approvata dalla Giunta regionale lo scorso 2019, dunque, è giunto il momento di rimettere mano al testo, che si compone di due allegati, ovvero la nuova cartografia delle zone di produzione classificate e le linee guida per la sorveglianza periodica delle zone di raccolta, di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi nell'arco costiero della regione Friuli Venezia Giulia.

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