Cronaca

Friuli Doc 2020: com'è andata l'edizione condizionata dalla pandemia mondiale

Si è conclusa ieri sera l'edizione più difficile e particolare di una delle feste più amate dagli udinesi. Tra polemiche e sforzi, la quattro giorni si è comunque conclusa all'insegna del bel tempo e del rispetto delle normative anti-covid

Piaccia o non piaccia, ci siate andati o meno, anche quest'anno Friuli Doc si è svolto. In tanti hanno lamentato il fatto che questa edizione si sarebbe potuta annullare, vista la situazione sanitaria ancora precaria e l'imminente inizio della scuola. Situazione che l'amministrazione comunale ha voluto affrontare applicando per la prima volta un sistema di sicurezza e controllo innovativo installando delle safety box, ovvero delle "porte d'accesso" con controllo della temperatura, schedatura dati e conteggio presenze. 

Il bel tempo ha accompagnato tutti i giorni della festa. E, al meteo favorevole si è aggiunto il buon andamento delle presenze (alle piazze, ai borghi, alla Loggia del Lionello, al Castello) che fa esprimere un sorriso di soddisfazione sul volto degli operatori intervenuti e su quelli dell’Amministrazione comunale. Protagoniste sono state come sempre le eccellenze del territorio, ma non solo. Lo hanno animato anche tante presentazioni, incontri, dibattiti e concerti. 

Friuli Doc è stato lo specchio di una città ospitale e accogliente, ma attenta ai regolamenti e alle doverose misure di sicurezza sanitaria e di distanziamento interpersonale. Le parole d’ordine dell’evento sono state dunque tutte rispettate: sicurezza delle relazioni; qualità dell’offerta gastronomica, agroalimentare e artigianale; eleganza del servizio. E, probabilmente, dopo attenta riflessione, serviranno a tracciare la strada per un’edizione di Friuli Doc 2021, speriamo fuori dalla pandemia, con nuovi schemi e proposte.
 

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