Scuola, Novelli (FI) presenta una mozione in Regione a favore dei precari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Prevedere un piano di assunzioni pluriennale che, nei tempi e modi adeguati, assorba tutto il precariato del personale docente e ATA della scuola, mettendo così la parola fine ad una situazione che va da incidere negativamente non solo sulla condizione di incertezza lavorativa ed economica del personale scolastico, ma anche sulla continuità didattica e sulla qualità dell’insegnamento”.

E’ quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli (primo firmatario) in una mozione presentata alla giunta regionale. La mozione è stata sottoscritta anche dai colleghi Riccardo Riccardi, Rodolfo Ziberna, Elio De Anna e Bruno Marini

In Italia – rileva Novelli – sono oltre 140mila gli insegnanti con contratti a termine rinnovati più volte, anche da molti anni. Una situazione che è stata causata dalle caotiche modalità di reclutamento vigenti nella scuola italiana che hanno determinato la contemporanea formazione di abilitati (Scienze della Formazione, SISS e vincitori di concorso) presenti nelle Graduatorie ad esaurimento (GAE), abilitati in graduatoria di istituto di II fascia (diplomati magistrali, congelati SISS, PAS, TFA e laureati in Scienze della Formazione Primaria) e docenti in graduatoria di istituto di III fascia, ovvero non abilitati in possesso di titolo studio valido per l’accesso all’insegnamento, ma con tanti anni di precariato”.

“Le GAE sono chiuse dal 2006, ma i governi precedenti hanno agito in modo da permettere, sia nel 2008 che nel 2012, l’inserimento a chi avesse concluso i corsi SISS dopo il blocco del 2006 o si fosse laureato in Scienze della Formazione Primaria entro il 2011. Oltretutto nel 2012 è stata creata una IV fascia destinata esclusivamente agli insegnanti che hanno acquisito il titolo negli anni scolastici 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011. Fuori da questi inserimenti gli attuali laureati in Scienze della Formazione Primaria che, pur conseguendo lo stesso titolo di quelli inseriti nelle GAE, possono accedere soltanto alla II fascia delle graduatorie di istituto, dalle quali è possibile accedere alle supplenze, ma non all’incarico a tempo indeterminato”.

“Rimane poi – prosegue l’esponente di Forza Italia – l’assoluta incertezza sul futuro degli abilitati tramite tirocinio formativo attivo (TFA) e percorsi abilitanti speciali (PAS), oltre agli idonei ai concorsi ed a chi ha conseguito il diploma magistrale fino al 2001, poiché dal 2016 non sono più previste assunzioni da graduatorie”.

“Una situazione, quindi, nel complesso poco chiara che permane anche nel rapporto stilato dal Ministero dell’Istruzione, propedeutico all’attuazione del piano del governo La buona Scuola, nel quale si prevede, tra l’altro, per gli abilitati di seconda fascia, dopo anni di insegnamento, di partecipare ad un concorso, non tenendo in adeguata considerazione l’anzianità di servizio”.

“Sulla questione – afferma ancora Novelli – nel 2014 si è pronunciata anche la Corte di Giustizia Europea, stabilendo che, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, vengano rinnovati i contratti a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti e di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario”.

“Visto che il fenomeno del precariato è presente in modo massiccio anche in FVG e che, a seguito della suddetta sentenza della Corte di Giustizia Europea, anche numerosi docenti residenti nella nostra regione potranno richiedere il risarcimento danni al Ministero dell’Istruzione per gli anni di precariato trascorsi, chiedo alla giunta regionale di attivarsi presso il governo nazionale, affinché preveda un piano di assunzioni pluriennale che assorba tutto il precariato del personale docente e ATA”.

“Tale piano – continua ancora Novelli – dovrebbe attingere sia dalle GAE che dalle Graduatorie d’Istituto con personale che abbia prestato servizio per un congruo periodo quantificabile in almeno 36 mesi, immettendo direttamente in ruolo, a titolo esemplificativo, anche i precari abilitati in graduatoria di II fascia, e di procedere a tali assorbimenti in base alla provincia di iscrizione nelle graduatorie e, solo in subordine, ad attingere alle graduatorie di altre province e regioni e che non precludano comunque il diritto a lavorare dei docenti con un’anzianità pari o superiore a 36 mesi”.

“Oltretutto – conclude Novelli – per capire la reale situazione in FVG, chiederò un’audizione in Sesta Commissione dei sindacati della scuola, vista la loro profonda conoscenza delle problematiche”.

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