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Domenica, 3 Luglio 2022
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Tre miliardi di euro in dieci anni per migliorare la rete ferroviaria in Fvg

Ferrovie dello Stato ha presentato il piano industriale 2022 – 2031 con importanti novità per la nostra regione. Proteste prima del consiglio comunale di Udine per la questione passaggi a livello

Ci sono importanti novità per il Friuli Venezia Giulia nel piano industriale 2022 – 2031 presentato dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Per la nostra regione è previsto un investimento circa tre miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Il piano si concentra sulle infrastrutture. Previsti potenziamenti nodo di Udine, il raddoppio della linea Udine - Cervignano. Previsti 37 nuovi treni e il potenziamento delle linee Sacile-Gemona e Portogruaro-Trieste. Sul capoluogo regionale verrà potenziata la linea Venezia – Trieste, ridotto il tempo di percorrenza - da 4 ore e 20 minuti a 3 ore e 50 minuti - sulla tratta Milano-Trieste. Il progetto prevede anche il potenziamento collegamenti col Porto di Trieste. Secondo il piano sono 1,2 milioni i metri quadrati da valorizzare con ulteriori investimenti di 9 milioni di euro a Udine, Pontebba, Tarvisio.

Le proteste a Udine

Sulla questione treni e passaggi a livello ferroviario a Udine si discute da anni. Secondo il progetto presentato, e se non ci saranno nuovi stop, i cinque passaggi a livello della città saranno eliminati entro la fine del 2025. Durante il consiglio comunale di ieri, è stato il senatore Mario Pittoni ad aggiornare l'aula sulle tempistiche dell'intervento. Per il nodo di Udine è previsto un intervento dal costo complessivo di 203 milioni di euro. Ci saranno modifiche agli impianti, interventi infrastrutturali nell'area della stazione, lungo la linea di circonvallazione e in prossimità del nuovo posto di manovra di Cargnacco. Il progetto, già definitivo, prevede che i passaggi a livello saranno definitivamente eliminati entro il 2025. Ma per averne certezza è necessario attendere la fine di quest’anno per le opportune verifiche.

Nel frattempo, un gruppo di cittadini ha inscenato una protesta sotto la Loggia del Lionello mentre tentava di partecipare alla seduta consigliare. I manifestanti sono stati bloccati dalla Digos e non hanno potuto nemmeno accedere al consiglio comunale per via delle disposizioni anti Covid ancora in vigore. Per sottolineare il loro dissenso, il gruppo capitanato da Matteo Mansi si è simbolicamente imbavagliato con al collo cartelli con scritte che chiedevano chiarezza per soluzioni condivise.

Il progetto

Per consentire il trasferimento dei treni viaggiatori dalla tratta percorsa adesso alla linea di circonvallazione, devono essere realizzati un nuovo apparato computerizzato centrale e il raddoppio ferroviario della linea di circonvallazione nella tratta Udine Parco e Pm Vat. Va anche eliminato il collo di bottiglia costituito dalla bretella a semplice binario da Udine Parco alla linea di circonvallazione. L'intervento di realizzazione del nuovo apparato computerizzato centrale sarà completato entro la prima metà del 2024. Poi dovrebbero partire i lavori per la realizzazione degli altri interventi necessari a consentire il trasferimento del traffico passeggeri sulla linea di circonvallazione. Tutto ciò solo se Rfi potrà disporre, all'interno dell'aggiornamento 2023 del contratto di programma 2022-2026, del finanziamento per tali interventi, ha affermato il senatore Pittoni. Nel caso le opere si possano realizzare in parallelo si ipotizza una conclusione delle stesse nel 2025, ma per averne certezza è necessario attendere il termine delle analisi e delle progettazioni definitive in corso, e cioè la fine del 2022.

L’assetto organizzativo di Fs

Il Piano prevede una profonda ridefinizione della governance e un nuovo assetto organizzativo che aggrega le società controllate da Fs in quattro poli di business: infrastrutture, passeggeri, logistica e urbano. Il polo comprenderà infrastrutture fisiche integrate e resilienti, insieme ai servizi di ingegneria per accelerare gli investimenti. Le società del polo saranno Rete Ferroviaria Italiana, Anas, Italferr e Ferrovie del Sud-Est. Capogruppo di settore sarà RFI.

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