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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Viale Trieste

"Portatemi in galera, non ce la faccio più a stare a casa"

La singolare richiesta arriva da un 22 enne di Tavagnacco, ai domiciliari per un'inchiesta sul traffico di stupefacenti. La ragione è rappresentata dallo stato di conflittualità con i nonni, che abitano nello stesso posto in cui lui deve stazionare abitualmente

Si è presentato qualche giorno fa in caserma dai carabinieri di Udine, chiedendo di tornare in carcere nonostante - dopo alcuni giorni in via Spalato - fosse stato messo agli arresti domiciliari. “Non ce la faccio più a stare a casa”, avrebbe detto ai militari dell’Arma. La vicenda ha per protagonista un 22 enne di Tavagnacco, costretto alla misura cautelare a causa di un’indagine sullo spaccio di stupefacenti che lo riguarda. 

All’origine del disagio le continue liti con il nonno, residente nella stessa abitazione, a cui il giovane preferirebbe la sistemazione "al fresco". La richiesta non è facile da esaudire, e la decisione spetterà alla magistratura. Il ragazzo avrebbe potuto approfittare dell’evasione - visto che ha abbandonato gli arresti domiciliari per andare in caserma -, ma essendosi presentato in un posto di polizia giudiziaria non è stato nuovamente arrestato. 

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