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Profughi al lavoro a Nimis, un esempio da esportare

I richiedenti asilo ospiti nel comune di Nimis hanno chiesto e ottenuto di rendersi utili alla cittadinanza. Già ieri alcuni di loro si sono messi all'opera per ripulire le strade del paese dal fogliame. Un esempio che potrebbe ora essere seguito anche da Lignano e altri comuni

I profughi di Nimis si sono messi a disposizione per essere utili alla comunità. Con una lettera al sindaco i 29 centraficani maschi, ospiti a Nimis da circa due mesi in due strutture alberghiere, hanno espresso la loro volontà di essere d'aiuto al comune pedemontano. E il sindaco, Walter Tosolini, non si è lasciato sfuggire l'occasione, conscio anche del fatto che oltre ad aiutarli ad occupare le loro giornate, avrebbe forse migliorato l'accoglienza nei loro confronti. Già ieri li ha messi all'opera. Li ha dotati di giubbini, rastrelli, carriole e di tutto il materiale utile per pulire le strade e la piazza centrale dal fogliame autunnale. E loro, di buona lena, hanno eseguito con gran volontà questo loro primo incarico.

Ora l'esempio di Nimis (non il primo in Italia) speriamo possa essere esportato anche negli altri comuni della regione che ospitano richiedenti asilo: Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone e Lignano Sabbiadoro.

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