Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Rifiuti in strada da due giorni: Net sotto l'occhio del ciclone

Alessandro Venanzi e Federico Pirone, capigruppo di Pd e Progetto Innovare in consiglio comunale, vanno all'attacco del sistema di gestione dei rifiuti dopo le dimissioni del dirigente di Net Mario Raggi

Dopo la notizia delle dimissioni del direttore generale di Net, Mario Raggi, era ovvio che si scatenassero le polemiche in città, tra i banchi del'opposizione. A parlare, per primo, il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Venanzi. 

Se ne va, dopo Fuccaro, anche il direttore generale di Net

«Udine come Roma con rifiuti lasciati per strada da due giorni. Quello che è successo stamattina in via Carducci, e probabilmente in altre zone della città, conferma la nostra preoccupazione di questi mesi e dimostra come sia peggiorata la qualità dei servizi per i nostri concittadini», attacca il consigliere dem.
«È evidente che alla Net, tra condanne, dimissioni, rinunce e chi più ne ha più ne metta, la situazione inizi ad essere ora fuori controllo. E a pagarne le spese, non solo economiche, ma anche in termini di disagi sono come sempre i cittadini. Speriamo che la situazione migliori presto perché, così com'è, sta diventando davvero insostenibile, oltre che dare un'immagine pessima della nostra città», conclude Venanzi.

Pirone

Anche il capogruppo di Progetto Innovare in consiglio comunale Federico Pirone, esprime il suo parere in merito alle recenti notizie che riguardano la partecipata del Comune di Udine che ha in gestione la raccolta differenziata a Udine, non senza un pizzico di ironia. «Dal "casa per casa" al "tutti a casa", il passo è stato breve. Siamo di fronte ad un situazione gravissima, purtroppo ampiamente annunciata. Le responsabilità del sindaco Fontanini e della sua giunta sono pesanti, e a rimetterci sono ancora una volta il servizio, i lavoratori e le lavoratrici, e la città, con la sua immagine umiliata».

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