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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

“Né alberghi, né lager!”: l'accoglienza secondo il Fogolâr Civic

Il movimento civista ed euroregionalista friulano guidato dal prof. Alberto Travain prende posizione sulle nuove linee dei governi friulano-giuliano ed italiano in tema di gestione dell'immigrazione.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Ci sembra normale che in attesa di definizione dei propri titoli di permanenza sul nostro territorio, gli immigrati non possano andare a zonzo per il Friuli Venezia Giulia. Ciò non significa che essi debbano essere rinchiusi in centri detentivi la cui gestione deve comunque essere soggetta a controlli incrociati e serrati al fine di impedire qualunque deviazione rispetto alla tutela dei diritti umani fondamentali. Non dovrà per forza trattatarsi di alberghi a cinque stelle ma nemmeno di lager sul modello libico. A proposito di accordi con certi pseudogoverni d'Oltremare. L'Italia e l'Unione Europea, per legittimi fini di sicurezza comune internazionale, dovrebbero, in qualche modo, saldamente e autorevolmente attestarsi sull'”altra sponda”, risultata, a nostro discapito, incapace di governare civilmente il fenomeno delle recenti immigrazioni che stanno travolgendo l'Europa, avallate da chi oggi recita il “De profundis” sul futuro demografico dei popoli autoctoni del Vecchio Continente. Attestarsi sull'”altra sponda” non per fare affari, per contribuire a sfruttare la gente del luogo, come si continua a fare, stringendo la mano spesso ad oscuri gerarchi locali. Non colonialismo fine a se stesso, predatorio, ma programmazione dei flussi migratori verso l'Europa direttamente gestite da noi e non affidati a chi è risultato sinora incapace di farlo nel rispetto della dignità umana. Non vogliamo lager in Italia gestiti dagli italiani e nemmeno possiamo accettarne Oltremare. È un imperativo di civiltà cui non possiamo sottrarci!”. Questa la posizione espressa dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic” a riscontro degli indirizzi espressi in materia di accoglienza dal nuovo governo del Friuli Venezia Giulia retto dal dott. Massimiliano Fedriga. “L'accoglienza diffusa ovvero la lotta alla ghettizzazione degli immigrati e la promozione del loro inserimento a pieno titolo e della loro integrazione nella compagine socioculturale regionale deve essere passo un successivo al riconoscimento dell'effettivo status di chi approda a nostri lidi. Nella nostra Regione non vogliamo ghetti etnici tipo Little Italy o China Town!”. Così, il presidente del Fogolâr Civic, prof. Alberto Travain.

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