Bimba nasce a Latisana scortata dalla Guardia di Finanza

Nonostante la sospensione del reparto di ostetricia, una bambina è venuta alla luce al Pronto Soccorso del nosocomio della Bassa friulana. E'il quarto caso in nove mesi

Negli scorsi giorni è nata a Latisana la quarta creatura dal giorno di sospensione del reparto nascite datato 17 marzo 2016.  Si tratta del quarto caso in nove mesi.

La corsa in ospedale

La nascita è avvenuta in maniera inaspettata e rocambolesca. Una famiglia era in villeggiatura a Lignano Sabbiadoro quando sono arrivate le prime contrazioni. Queste si sono fatte sempre più veloci e in breve tempo è scattata l'emergenza e la corsa all'ospedale più vicino, quello di Latisana. Casualmente la coppia ha incrociato lungo la strada una pattuglia della Guardia di Finanza che, vista l'emergenza, ha deciso di scortare la vettura a tutta velocità fino in ospedale, dove la donna è stata presa in carico.

Il comitato: "E se qualcosa fosse andato storto?"

«Ancora una volta una bimba ha avuto fretta di nascere, ed è avvenuto quasi per strada, al pronto soccorso -  ha spiegato Renata Zago, portavoce del Comitato Nascere a Latisana -. E' accettabile che si venga al mondo così nel 2017? Lo volete capire che il punto nascita è un bisogno forte di questo territorio? Un grazie agli uomini della Guardia di Finanza che, almeno, hanno fatto sentire accolta questa famiglia ed un grazie al personale del Pronto Soccorso che, ancora una volta, si è trovato ad affrontare un'emergenza che una classe politica stolta ha artatamente creato. Infatti, essendo finito il mese di agosto, noi non abbiamo più diritto alla guardia pediatrica h24 - almeno - nei weekend, e quindi il pediatra se ne era andato alle 14 del giorno prima».

Il Comitato pone anche alcune domande: «Come stanno mamma e bambina? Dove si trovano ora? Come è stato fatto il parto senza un pediatra presente? Chi ha prestato le prime cure alla neonata? Dov'è il rispetto per quelle famigerate Linee Guida chiamate in causa solo quando fa comodo alla politica? E se qualcosa fosse andato storto? Una cosa è certa – conclude la portavoce Zago - nel 2017 non ci si può affidare alla Provvidenza per nascere, perché anche la Provvidenza potrebbe distrarsi».

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