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Nasce in Friuli Venezia Giulia il primo esempio di "Green District"

Il Distretto della Sedia sempre più orientato alla green economy. Confindustria e Asdi Sedia firmano un protocollo d'intesa sulle "best practice" ambientali nel settore legno-arredo

Con questo protocollo, della durata di un anno, Asdi Sedia e Confindustria si impegnano a diffondere una cultura produttiva maggiormente sostenibile, con particolare attenzione al comparto legno-arredo locale, a sviluppare nuove iniziative dedicate alla valorizzazione dell'ambiente e delle risorse naturali, a promuovere il progetto Green District partecipando a missioni nazionali e internazionale e, a livello locale, a diffonderlo alle aziende del Distretto e ai potenziali soggetti interessati ad entrare in contatto con le realtà produttive aderenti, infine a diffondere anche all'interno delle scuole e degli istituti formativi territoriali l'importanza di una produzione sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Il portale www.greendistrict.it (suddiviso in ricerca aziende, progetto, sezione FSC e spazio contatti) ed è uniformato, nel linguaggio e nel layout, ai siti di Asdi Sedia, Italian Chair District , Filiera ISO9001 e IWD (Italian Workshop Design).
 
Un sincero apprezzamento va tributato all’Asdi Sedia – commenta Adriano Luci, presidente di Confindustria Udine – perché sta dando impulso alle attività del Distretto con una visione dinamica e moderna. Questa convenzione, peraltro, si muove nella direzione giusta in quanto il “green” sta ripagando gli sforzi compiuti da tanti imprenditori friulani”. "Il successo della certificazione catena di custodia FSC – aggiunge il presidente di Asdi Sedia Giusto Maurig – conferma la sensibilità delle nostre aziende nel contribuire attivamente alla salvaguardia dell'ambiente, orientando la propria produzione ad una sua più attenta tutela. Un valore da preservare e valorizzare sia a livello locale che globale". E i frutti di questa attenzione si vedono anche negli ordini, che iniziano ad arrivare direttamente con richieste di prodotti certificati FSC.
 
Ma il progetto Green District non si ferma qui. Il 6 dicembre presenterà infatti ancora un altro progetto nel campo delle certificazioni ambientali per le aziende del comparto: la certificazione PEFC. Riconosciuta a livello internazionale al pari di FSC, ha come obiettivo la tracciabilità del materiale e garantisce che il prodotto proviene da una foresta certificata. Il protocollo PEFC è molto diffuso in Europa, dove le foreste sono prevalentemente certificate PEFC. "Sia il mercato francese che quello tedesco sono particolarmente sensibili a questa tipologia di certificazione – spiega Maurig - e anche i grossi gruppi di acquisto stanno iniziando a richiederla. Con il conseguimento della certificazione PEFC, abbinata alla FSC, le aziende del settore legno-arredo locale potranno pertanto proporre al mercato globale le più importanti certificazioni internazionali per la sostenibilità dei prodotti in legno".

 
 

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