rotate-mobile
Cronaca Palmanova

I parenti dell'assassino: «C'è lo zampino del demonio, è un gesto inspiegabile»

Le reazioni dei componenti della famiglia di Francesco Mazzega, arrivata al comando della Polstrada di Palmanova

«C’è lo zampino del demonio, ha perso la testa. Si tratta di un gesto inspiegabile, era un bravissimo ragazzo». Le parole per commentare la triste vicenda dell’assassinio di Nadia Orlando, rotte dal dolore, sono della zia di Francesco Mazzega - Antonietta Mazzega, sorella del padre, residente a Palazzolo dello Stella -, presentatasi al comando della Polstrada di Palmanova assieme ai genitori dell’uomo che si è auto accusato del delitto. Si sono trovati a Palmanova e hanno raggiunto assieme la stazione nei pressi dell’uscita autostradale. «Almeno non ha fatto come tutti gli altri bastardi, non ha occultato il cadavere» ha commentato la donna. 

«Siamo una famiglia unita»

Nadia Orlando era stata presentata in famiglia l'estate scorsa: «Siamo una famiglia unita - dice la zia - che ogni tanto si ritrova come tutte, e proprio in una di quelle occasioni Francesco aveva fato conoscere la sua ragazza». I genitori - Lorenzo ed Eda, entrambi pensionati e particolarmente attivi nella comunità di Muzzana del Turgnano (lui è molto credente) - apparivano evidentemente sconvolti dalla vicenda. «Ho saputo della vicenda da Facebook - ha chiuso la zia-». I parenti di Mazzega, arrivati poco prima delle 16, hanno abbandonato la sede dela Polstrada dopo le 17.30. 

L'arrivo dei parenti

Nadia Orlando

Orlando3-2

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I parenti dell'assassino: «C'è lo zampino del demonio, è un gesto inspiegabile»

UdineToday è in caricamento