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Multe non pagate, il Comune di Udine si affida a Poste e Tributi

Non sarà Equitalia, ma l'ufficio postale a recuperare tramite la riscossione coattiva le somme su multe e sanzioni evase dagli udinesi: un progetto sperimentale che potrebbe essere più efficiente

10 i milioni di euro in 14 anni: a tanto ammonta l'importo relativo alle multe non pagate, che sarebbe dovuto entrare nelle casse del Comune di Udine. Una buona fetta della somma, però, non sarà recuperabile. Quello che invece si può ancora riscuotere sono i quasi 5 milioni che sarebbero dovuti arrivare per le sanzioni dal 2010 al 2013.

La procedura di riscossione, vedrebbe – secondo la prassi – l’intervento di Equitalia, ma l’amministrazione di palazzo D’Aronco ha deciso di attuare una strategia meno dispendiosa in termini di efficienza ed economia: si tratta, cioè, di un progetto in collaborazione con Poste e Tributi Scpa da attuare per il 2014-2015 che prevede una riscossione coattiva di multe e altre sanzioni. Più velocità (non ci saranno i solleciti di Equitalia) e maggiore risparmio per una gestione, diretta nella propria comunità.

Poste e Tributi Scpa, dopo una procedura di gara, sarà quindi l’organo incaricato di riscuotere le somme arretrate dopo l'ingiunzione di pagamento: la società, infatti, svolge servizi per gli enti locali (Comuni, Province, Regioni, Consorzi, Unioni di Comuni ma anche aziende ex municipalizzate o in house dei Comuni ) e in questo caso attuerà la ‘Riscossione Coattiva tramite ingiunzione fiscale’ principalmente dedicata agli enti che intendono gestire (ed incassare) il contenzioso in forma diretta.

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