Cronaca

Mozione per creare un luogo a misura di neonato in centro città: tutti favorevoli tranne il sindaco

La capogruppo del M5S in consiglio comunale a Udine, Rosaria Capozzi, ha presentato una mozione per l'allestimento di un locale di proprietà comunale dove i neonati possano essere allattati e cambiati: non ha ricevuto l'unanimità per il solo voto mancante del sindaco Fontanini

È stata accolta in consiglio comunale una mozione per l'allestimento in città di un locale dove i neonati possano essere allattati e cambiati: all'iniziativa, presentata in Comune dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi, sono stati dati il patrocinio e la collaborazione da parte dell’ordine della professione delle ostetriche di Udine e Pordenone. Una mozione a cui è mancata l'unanimità per un solo voto, quello del primo cittadino Pietro Fontanini

La mozione

La mozione presentata riguarda l'individuazione di un locale di proprietà comunale per "la creazione in città di un idoneo luogo di sosta, che possa consentire alle madri l'allattamento al seno e il cambio pannolini dei propri bambini". La richiesta è partita dalla capogruppo del M5S, Rosaria Capozzi. «Io stessa, da mamma, mi sono trovata nella difficoltà di trovare nel nostro centro storico un luogo che permettesse queste basilari funzioni. La maggior parte degli esercizi pubblici del centro non sono provvisti di servizi igienici adatti alle famiglie con neonati, il che penalizza il diritto anche dei genitori con figli neonati o molto piccoli di uscire tranquillamente e vivere la propria città senza temere le difficoltà logistiche che si incontrano, talvolta, per provvedere alle necessità dei bambini piccoli».

La richiesta

La mozione chiede dunque l'allestimento di una stanza allattamento «meglio se dotata di piccolo bagno con lavandino, non serve molto, essendo sufficienti una comoda sedia o poltroncina, un fasciatoio ed opuscoli informativi circa eventuali partner istituzionali, come l'Ordine della Professione delle Ostetriche di Udine e Pordenone, che sarebbe disponibile ad offrire patrocinio e collaborazione a questa utile iniziativa». Per la Capozzi, l'iniziativa sarebbe utile «anche al fine di sostenere e promuovere l'allattamento al seno, diritto fondamentale dei bambini, per il quale è giusto sostenere le loro mamme nella scelta di praticare questo metodo naturale di nutrizione neonatale e della prima infanzia».

«Numerose sono le Regioni italiane, tra le quali la Regione Veneto e il Piemonte, che hanno adottato atti per garantire alle donne la possibilità di allattare in tutte le sedi aperte al pubblico, così come in numerosi tribunali italiani è stata creata una stanza per l'accudimento e l'allattamento dei più piccoli, ad esempio i Tribunali di Foggia o Pescara», continua la Capozzi.

Tutti d'accordo, tranne il sindaco

La mozione persegue dunque due fini: la promozione dell'allattamento e l'opportunità, per le istituzioni, di farsi promotrici di queste misure a sostegno delle donne nella loro dimensione di mamme. 
«Per queste ragioni ho chiesto al sindaco e alla giunta l'impegno ad individuare e dedicare all'interno del Comune di Udine una piccola stanza aperta al pubblico, adeguatamente segnalata, con la funzione di consentire l'accudimento dei più piccoli, facendo cosi del centro di Udine sia uno spazio a misura di mamme e bambini, sia un esempio promotore di sensibilità collettiva sui temi della maternità e della cura dei più piccoli».

La mozione è stata approvata da tutti, tranne che dal primo cittadino, che non ha rilasciato dichiarazioni in merito. «Un'iniziativa come questa, diffusa da anni in molte città italiane, deve considerarsi un atto di civiltà che guardi al futuro e al bene della nostra comunità. La mozione è stata approvata con il voto favorevole di tutti, eccetto quello del sindaco Fontanini, che francamente pensavo fosse espresso per errore e per il quale mi aspettavo una rettifica che non è arrivata, per cui prendo atto con molta perplessità di questa contrarietà», conclude la Capozzi. 

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