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M5S: "No all'ampliamento dell'Outlet di Palmanova: danni per ambiente e lavoro"

Il consigliere Cristian Sergo si oppone al progetto e chiede l'intervento del presidente Serracchiani. "Per ogni nuovo posto di lavoro creato nella grande distribuzione, ne se perdono altri 6 nelle imprese locali"

«Con l'ampliamento dell'Outlet di Palmanova - dice il consigliere regionale Cristian Sergo (M5S) - avremo una perdita di posti di lavoro, la chiusura di numerose piccole attività commerciali e un peggioramento della situazione ambientale. Chiediamo alla giunta Serracchiani di rivedere il progetto".

«Abbiamo chiesto alla Giunta di conoscere in quali tempi e modi la Regione intenda esprimere il proprio parere sulla Variante del centro commerciale di Aiello - spiega il consigliere -. Il Consiglio comunale di Aiello del Friuli il 23 maggio scorso ha approvato, infatti, la Variante n.19 al Piano regolatore generale comunale. Ora vogliamo capire se il parere della Serracchiani sarà conseguente con quanto dichiarato più volte in campagna elettorale, quando l'attuale maggioranza di centrosinistra ha detto di voler favorire la piccola e media distribuzione a discapito della proliferazione dei centri commerciali. Senza dimenticare - aggiunge Sergo - che l'attuale presidente della Regione ha sempre detto di voler attuare politiche di buon governo del territorio basato sul consumo zero del suolo».

«Secondo la Cgia di Mestre - sottolinea il consigliere regionale M5S - dal 2001 al 2009 la superficie della grande distribuzione nella nostra Regione è aumentata del 211,8% mentre la perdita di imprese attive è stata del 25,5%. Nello stesso studio si ricorda inoltre come a fronte di una creazione di 1.027 posti di lavoro nei 13 nuovi ipermercati nati sul nostro territorio nello stesso arco di tempo ci sono state 2.038 imprese attive in meno. Ovvero - denuncia Sergo - per ogni posto di lavoro creato nella grande distribuzione se ne sono persi circa sei».
«Attualmente nell’outlet di Palmanova ci sono tre spazi commerciali vuoti, due dei quali chiusi almeno dal marzo 2013. Nell’ultimo anno, infine, sono state ben undici le attività insediate nel centro commerciale che hanno chiuso».

Sul progetto di ampliamento pesa poi come un macigno l'aspetto ambientale. «La situazione dell’ozono è anche più critica se consideriamo che, nella centralina di Bagnaria Arsa, in un anno si è sforata più volte la soglia di informazione avvicinandosi pericolosamente alla soglia di allarme. Dati destinati a peggiorare con l'ampliamento dell'Outlet e che finirebbero per portare al blocco del traffico. Insistendo con questo progetto, che presenta numerosi problemi anche di viabilità (l'ampliamento si è sempre basato sulla realizzazione della Palmanova - Manzano che la giunta Serracchiani non vuole più fare) i cittadini saranno costretti, insomma, a fare shopping a targhe alterne».

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