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Motori più potenti di quanto dichiarato: condannati pescatori maranesi

Si è chiuso definitivamente, con l'ultimo stralcio, il processo che vedeva come imputati una serie di pescatori della cittadina lagunare

Si è chiuso ieri con una sentenza di condanna a 5 mesi di reclusione (pena sospesa con la condizionale), quattro assoluzioni e sei pronunce di “non doversi procedere” per intervenuta prescrizione l'ultimo stralcio del maxi processo a 26 pescatori di Marano Lagunare, accusati di aver indotto in errore i funzionari del Ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali e del Ministero delle infrastrutture dei trasporti nel rilascio delle licenze di pesca e navigazione, attraverso il deposito di certificati in cui venivano indicati dati di potenza dei motori inferiori a quelli reali.

Le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Udine, erano partite nel 2008. Altri sei pescatori maranesi erano già stati condannati in abbreviato a 4 mesi (pena sospesa) nel novembre 2013. In quell'occasione erano stati dichiarati anche altri 6 non doversi procedere per intervenuta prescrizione e un'assoluzione. Le posizioni dei restanti imputati si erano via via chiuse con non doversi procedere per morte o intervenuta prescrizione durante le fasi del processo.

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