Morto l'uomo ustionato a causa del suo scaldaletto

Non c'è stato nulla da fare per il 64enne di Terzo d'Aquileia, l'uomo che era stato gravemente bruciato sul 60% del corpo all'interno della sua camera da letto

E' finita all'ospedale di Udine l'agonia del 64enne che sabato scorso - 30 settembre -, poco dopo le 13.30 è stato investito da alcune fiamme sprigionatesi con tutta probabilità a causa di un cortocircuito che ha coinvolto lo scaldaletto in uso. L'uomo in quel momento stava riposando, approfittando dell'assenza della sua badante impegnata in alcune faccende domestiche, quando le lingue di fuoco lo hanno investito. Un incendio che in breve tempo ha arso tutto quello che si trovava nella stanza: il materasso, l'arredo, i libri e i mobili in legno. Nonostante le bruciature, l'uomo era riuscito comunque a scappare dalla sua camera da letto, raggiungendo la sedia a rotelle e cadendo poi a terra sfinito e intossicato. 

Purtroppo, a causa dell'assenza di posti letto nelle strutture dedicate ai grandi ustionati, era stato trasportato all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e le sue condizioni erano state considerate fin da subito disperate a causa delle ustioni presenti sul 60% del corpo

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