rotate-mobile
incidente in montagna / Malborghetto Valbruna

Tradito dall'amore per la montagna, chi era il giovane morto sullo Jôf Fuart

Il 25enne lascia nello strazio oltre ai genitori anche due sorelle e decine di parenti ed amici che nel corso degli anni hanno imparato ad apprezzare i suoi toni gentili e la sua passione per le vette

Stefano Bazzacco – vittima di una caduta sullo Jôf Fuart – aveva 25 anni e viveva in via Baracca, ad Onara di Tombolo, in provincia di Padova. La sua grande passione era la montagna. Lascia nello strazio il papà felice e la mamma Elisa oltre a due sorelle, Giulia e Noemi. La notizia della sua morte si è sparsa oggi, 22 settembre, subito dopo pranzo lasciando nello strazio amici e parenti che lo adoravano per i suoi modi gentili, la sua eleganza e un modo comunque originale di vivere la vita. Il ragazzo, vittima del grave incidente avvenuto sulle Alpi Giulie, per stessa ammissione delle sue persone più care, era felice e gratificato quando si trovava in alta quota. Non era spericolato, ma amava spingersi sempre oltre. Affrontare scalate sempre più complicate, conoscere i propri limiti e superarli. Il tutto in nome di un amore senza eguali per la libertà, la solitudine che soltanto l'alta quota riesce a donarti. Ecco perché, ancora una volta, aveva deciso di andare in montagna da solo. Non voleva legami quando affrontava il suo hobby, la sua passione. Ora, nella piccola comunità di Onara, tutti lo piangono e lo ricordano come un giovane d'altri tempi, responsabile e sempre educato. Nella sua breve vita aveva lavorato per qualche anno in fabbrica e ora era alla ricerca della sua identità. È stato tradito da ciò che amava di più.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tradito dall'amore per la montagna, chi era il giovane morto sullo Jôf Fuart

UdineToday è in caricamento