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Alessando Venanzi

Alessando Venanzi

"In città episodi gravissimi e Fontanini farfuglia"

"Il sindaco riunisca immediatamente Giunta comunale" chiedono Alessandro Venanzi - capogruppo del Pd in consiglio comunale - e la collega di partito Monica Paviotti

"In due giorni a Udine sono accaduti episodi gravissimi e il sindaco farfuglia di 'etnie violente'? Quello che dice vale solo per gli albanesi o intende riferirsi anche ai napoletani? Fontanini la smetta di dire sciocchezze razziste, si assuma la sua parte di responsabilità, riunisca immediatamente la Giunta, si convochi un Consiglio comunale straordinario e si spieghi alla città se sono state prese tutte le misure preventive e cosa farà da qui in avanti per proteggere i cittadini".

La rapina in via Mercatovecchio

L'omicidio di piazza Libia

I richiedenti

È la richiesta formulata dal capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Udine Alessandro Venanzi, assieme alla collega dem Monica Paviotti, della segreteria regionale del partito. "La Lega ha 'venduto' la sicurezza in cambio del consenso ma - continuano Venanzi e Paviotti - di fronte a certi eventi criminali la verità viene a galla, e non resta che ringraziare la professionalità della polizia e il senso civico dei nostri concittadini. Quale programmazione è stata fatta finora sul fronte della sicurezza partecipata? Che istruzioni sono state date alla Polizia locale? Sono stati previsti dei presidi fissi nei luoghi più sensibili, per fare deterrenza?".

Niente fondi

Per i due esponenti del Pd "bisogna cominciare da qui, e poi ragionare su come fare sul serio integrazione, cioè vera prevenzione. Ma prima ci dica Fontanini come intende 'educare' i giovani presenti nei centri di accoglienza della nostra regione visto che Fedriga, la sua Giunta e pure il Comune di Udine hanno tagliato tutti i fondi per i progetti di accoglienza e di inclusione sociale compresi i corsi di italiano e quelli per i lavori socialmente utili su base volontaria".

Proclami

"La verità è che la sicurezza non si può perseguire a suon di proclami e - aggiungono Venanzi e Paviotti - senza un progetto di prevenzione o una strategia ad ampio raggio che implichi il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti sul territorio, comprese le strutture che si occupano di accoglienza. La verità è che nella città in mano alla Lega assistiamo ad un aumento degli episodi di violenza. I sindaci leghisti devono rendersi conto che alcune cose si devono fare per senso di responsabilità e che l’ideologia e la propaganda non aiutano a costruire un sistema e - concludono - tantomeno a creare sicurezza".

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