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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Marzio Strassoldo, «autonomista coerente, tenace e convinto»

Il ricordo del politico e rettore espresso da Debora Serracchiani e Pietro Fontanini

Il cordoglio della politica in Friuli è forte per la scomparsa di Marzio Strassoldo. Ecco il ricordo della presidente della Regione Serracchiani e del presidente della Provincia Fontanini. 

SERRACCHIANI. Facendo pervenire le sue condoglianze alla famiglia, Serracchiani ha messo in evidenza le doti professionali ed umane di Strassoldo, che lo hanno portato ad essere a lungo un protagonista importante della vita culturale e politica del Friuli. Per la presidente «il professor Strassoldo fu un autonomista convinto, un paladino della marilenghe  e un difensore della specialità. Anche se non ho mai condiviso la sua visione di una Regione divisa in due province separate, voglio riconoscere la lunga coerenza e la tenacia con cui ha condotto la sua battaglia».

FONTANINI. «È stato un uomo coerente, che da Rettore prima, presidente della Provincia di Udine poi e, quindi, da esponente di un movimento politico, ha sempre lottato per la crescita del Friuli, per difenderlo e valorizzarlo rispetto a Trieste. Strassoldo é stato testimone della valenza del Friuli - aggiunge Fontanini -. Anche nella sua ultima apparizione pubblica, si è impegnato in questo sostenendo con convinzione le ragioni dei promotori del referendum consultivo per istituire due aree amministrative autonome per il Friuli e per Trieste, in coerenza con la storia e l'identità delle due rispettive zone che costituiscono la regione Fvg». Dell'operato di Strassoldo, Fontanini evidenzia, in particolare, l'impegno per l'unità del Friuli. «Si é battuto contro l'istituzione della quinta Provincia, quella di Tolmezzo, vincendo contro Illy. Una provincia che avrebbe ulteriormente disgregato il Friuli». 

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