Morte di Fabio Zuccheri: indagati due medici e un dirigente calcistico

Mercoledì verrà eseguita l'autopsia sul corpo del giovane, e giovedì verrà concesso il nulla osta per la celebrazione dei funerali

Verrà eseguita mercoledì dal medico legale Lorenzo Desinan l'autopsia sul corpo di Fabio Zuccheri, 20enne, stroncato da un malore la settimana scorsa al primo allenamento della stagione sul campo del Sevegliano.

“È per noi un dovere professionale - ha dichiarato all’Ansa il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo - verificare se questa morte era evitabile. Ovviamente anche la famiglia, in questo momento di strazio, se lo chiederà. Per rispondere abbiamo solo un'arma: il codice di procedura penale. Il codice impone, quando esistono persone indagate, di avvisarle che intendiamo svolgere un'autopsia, un atto non ripetibile, per consentire la nomina di un medico di fiducia. Se per abbreviare i tempi non lo facessimo, qualora l'autopsia faccia emergere elementi di conferma dell'ipotesi d'accusa non potrebbero essere usati contro gli indagati non avvertiti. Allora avremmo distrutto una prova a carico», aggiunge.

De Nicolo ha tenuto a precisare i tempi tecnici necessari a eseguire gli accertamenti del caso. «Non vorrei - chiarisce - che allo strazio dei familiari, a cui non possiamo dare sollievo, si aggiungesse l'incomprensione del ritardo con cui restituiremo il corpo alla famiglia».

Gli avvisi di garanzia sono stati ora notificati a tutti gli indagati, saliti ora a tre: il medico ligure che ha firmato l'ultimo certificato di idoneità all'attività sportiva (quando Fabio militava nel Vado), il medico, anche questo ligure, che ha eseguito l'anamnesi sul ragazzo e un dirigente della squadra di cui ora Zuccheri avrebbe dovuto indossare la maglia, cioè il Sevegliano.

L'autopsia verrà incaricata ed eseguita mercoledì «e giovedì verrà concesso il nulla osta per i funerali», conclude De Nicolo.

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