Va in cerca di funghi con l'amico, cade e perde la vita

Si tratta di un 80 enne, originario di Tualis, che viveva a Milano

Tualis vista da lontano

Trovato senza vita il corpo di Ezio Mazzilis, il cercatore di funghi che viveva a Milano, ma originario di Tualis – frazione di Comeglians – di cui si erano perse le tracce dalle 16.30 circa di giovedì, momento in cui si era separato da un'altra persona che era assieme a lui per lo stesso motivo. Erano partiti dalla strada che sale alla panoramica delle vette, a circa sei chilometri da Tualis, nei pressi di un'edicola votiva, imboccando un sentiero. L'uomo è mancato per le conseguenze di una caduta. La salma è stata recuperata dall'alto con la tecnica del contrappeso per circa trecento metri, dopo la constatazione del decesso effettuata dal medico del Soccorso Alpino. Sul posto i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Alle ricerche hanno contribuito molti compaesani dell'uomo e anche gli stessi familiari.

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Chiusaforte

Sono stati tratti in salvo, nella serata di giovedì, i quattro escursionisti che avevano chiesto aiuto nei pressi di Casera Goriuda di Sopra. Si tratta di una famiglia con genitori e due figli, di Firenze. Seguendo le indicazioni di un depliant illustrativo della zona si erano incamminati da Sella Nevea per poi raggiungere il Rifugio Gilberti e di qui Sella Bilapech e il Bivacco Marussigh, contando poi di ridiscendere a Sella Nevea passando per Casera Goriuda entro quattro ore, come indicato nella descrizione che avevano con sé. Quando si sono accorti che il tempo necessario a effettuare il giro completo sarebbe stato di molto superiore era ormai troppo tardi. Stanchi e provati non se la sono sentita di proseguire dal momento che era quasi buio ed hanno chiesto aiuto al Nue 112, una volta giunti nei pressi di Casera Goriuda di Sopra da dove partono diversi sentieri, due relativamente impegnativi per Sella Nevea e uno che scende al Fontanon di Goriuda. I soccorritori, un team di sei persone del Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza, li hanno raggiunti e condotti in sicurezza lungo il sentiero meno difficile che scende al Fontanone di Goriuda.

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