Al è muart “Bruno di Cussignà"

Il ricordo di Bruno Paviotti da parte del Fogolar Civic

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Nelle sue fresche traduzioni in friulano di piccole e grandi opere classiche si firmava con lo pseudonimo di "Bruno di Cussignà". È morto a Udine il geom. Bruno Paviotti, uno dei pioneri dello sviluppo urbanistico del quartiere storico cittadino della Stazione ferroviaria, stimato professionista. "Persona davvero proba e gentile": così lo ricorda il presidente del Coordinamento di "Borgo Stazione", sig.ra Francesca De Marco, insieme al presidente del "Fogolâr Civic" e dell'"Academie dal Friûl", prof. Alberto Travain, che rimpiange "l'amì, il galantom di altris timps, il cultôr de marilenghe". "Ultimamente - continua Travain - aveva portato a termine una personale traduzione in friulano dell'Inferno dantesco: spero che ora possa proseguire l'opera in Paradiso. Sono onorato di averlo conosciuto e lo ricordo con vivo affetto e deferente stima. Un ricordo particolare: quando nel 2004, alla nostra tradizionale 'Festa del Cittadino', allora dedicata al mito delle locali origini troiane, presso le porte della città, lesse pubblicamente alcune sue versioni di toccanti passi della celebre Iliade. 'Dal gno cjâr amì no podarai smenteâmi / di un sium malinconic mi pâr di sveâmi…'"

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