Incidente sul lavoro a Porto Nogaro, morto Flaviano Bernardi

L'operaio travolto mortalmente nella zona industriale Aussa Corno era originario di Porpetto. Rabbia e rammarico da parte dei sindacati dei trasporti: "La sicurezza torni priorità"

Tragedia questa mattina a Porto Magreth a San Giorgio di Nogaro. Intorno alle 10, Flaviano Bernardi, un operaio 62enne originario di Porpetto, sarebbe stato travolto da un pesante muletto che procedeva in retromarcia. Inutili i tentativi di soccorso e l'arrivo dei sanitari inviati in codice rosso con l'elisoccorso e un ambulanza. La vittima sarebbe morta poco dopo nonostante gli sforzi dell'équipe sanitaria a causa dei gravi traumi riportati. L'uomo era impegnato nella movimentazione di alcune lamiere, quando l'autista a bordo del mezzo dedicato al carico e allo scarico del materiale, lo ha investito fatalmente. Le indagini sono state affidate ai carabinieri di San Giorgio di Nogaro. Sul posto, oltre ai militari dell'arma, anche i vigili del fuoco, e gli uomini della Capitaneria di Porto.  Flaviano Bernardi lascia la moglie e i figli. Lavorava per l'agenzia Marlines, una fra le agenzie della zona dell'Aussa Corno impegnata nella movimentazione di navi e merci a Porto Nogaro. 

I sindacati: la sicurezza torni priorità

I segretari regionali Valentino Lorelli (Filt-Cgil), Lilli Bigoni (Fit-Cisl), Michele Cipriani (Uiltrasporti) dei trasporti dopo la tragedia di San Giorgio: "pesano anche i ritardi della legislazione antinfortunistica nel settore portuale"

"E' l’ennesimo incidente mortale sul lavoro - spiegano i sindacalisti in una nota unitaria -. Il primo pensiero naturalmente va ai familiari del lavoratore che non lo vedranno più tornare a casa ai quali esprimiamo le condoglianze e la piena solidarietà. Chiediamo con forza che vengano accertare al più presto eventuali responsabilità sulla dinamica dell’incidente ed in tal senso confidiamo nel buon lavoro degli organismi a ciò preposti. Non è accettabile che un lavoratore dopo una giornata di fatica non faccia ritorno a casa. C’è la necessità di riaffermare l’importanza di un politica della sicurezza e della formazione nei luoghi di lavoro. Questo vale soprattutto per un settore particolarmente esposto come quello portuale, che presenta elementi di rischio aggiuntivi e maggiori rispetto ad altri luoghi di lavoro. È l’ennesimo incidente determinato da interferenze nell’ambito dei porti: sono anni che richiediamo, inutilmente, l’armonizzazione della legislazione portuale con il testo unico sulla sicurezza. Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un forte aumento degli incidenti sul lavoro e tra questi quelli mortali, frutto della precarizzazione del lavoro, dell’incertezza del futuro, del degrado dei diritti. C’è bisogno dell’impegno e della mobilitazione di tutti, a cominciare dalle istituzioni, per fare in modo che la sicurezza sul lavoro diventi un priorità assoluta, affinché drammi di questo genere non succedano più".

Panariti: Ripresa economica non sia cimitero

"La  ripresa economica non deve essere essere un cimitero". Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti, esprimendo il suo cordoglio per la morte di un operaio di 62 anni oggi a Porto Nogaro (Udine). Per l'assessore "di fronte alla crescita di morti e infortuni infortuni drammaticamente invalidanti sul lavoro servono provvedimenti urgenti. Non possiamo negare che l’aumento dell’età media dei lavoratori e la diffusione dei contratti flessibili rendono improrogabile almeno la necessità di ulteriori investimenti sui controlli e la prevenzione". "Sarebbe un segnale concreto e importante se l’attuale legislatura parlamentare si occupasse di questa urgenza. Serve un piano nazionale con una una cabina di regia centralizzata e bisogna che tutti i lavoratori, qualunque sia il loro contratto di lavoro - ha concluso Panariti - abbiano il diritto di veder tutelata la loro salute".

Il mezzo sotto il quale Flaviano Bernardi è rimasto investitoIl mezzo sotto il quale è rimasto investito

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