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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

"Un gesto d'amore", una raccolta fondi nel nome del piccolo Isaia morto a soli 5 mesi

Dicono i genitori: "Una tragedia più grande di noi che vogliamo trasformare nell'opportunità di aiutare altri bambini che ce la possono fare"

Muore soffocato nel sonno a soli cinque mesi. Una tragica fatalità per il piccolo Isaia Perovic Tulisso che è stato trovato esanime nel suo lettino dai genitori, Lazar Perovic e Federica Tulisso, la sera del primo giugno a Udine. A pochi giorni da questo lutto questi genitori coraggiosi hanno avviato una raccolta fondi per l’ospedale Burlo Garofalo. Lazar Perovic: “Se nel suo nome possiamo aiutare i medici a salvare anche un solo bambino, potremo trasformare questa tragedia più grande di noi in un gesto d’amore”.

Cosa è successo

La sera del primo giugno i genitori di Isaia si accorgono che il piccolo, che stava dormendo nel proprio lettino, si sta soffocando nel sonno. Federica immediatamente presta le prime cure praticando la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. Lazar, intanto, chiama i soccorsi che arrivano sul posto in brevissimo tempo. Isaia viene intubato e portato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Il suo cuoricino riprende a battere ma il bimbo ormai è entrato in coma. Inutile anche il trasferimento al reparto rianimazione all’ospedale Burlo Garofalo di Trieste. Isaia spira dopo quattro giorni dal ricovero. Era nato all’ospedale di Udine il 30 dicembre 2021.

La forza dei genitori

Lazar, insieme a Federica, ci dicono: “Non si possono spiegare queste tragedie e ci siamo domandati come fare ad affrontare la morte di Isaia. Come possiamo trasformare questa sofferenza immensa in un’opportunità? Magari possiamo provare ad aiutare ad evitare che accadano queste fatalità. Dare una mano a salvare altri bambini che ce la possono fare. Così abbiamo deciso di aprire una raccolta fondi a nome di nostro figlio a favore dell’ospedale pediatrico Burlo Garofalo di Trieste”. I due giovani continuano: “I medici e il personale sia del pronto soccorso dell’ospedale di Udine sia quelli del Burlo Garofalo di Trieste hanno dimostrato un’umanità e una sensibilità che ci ha colpito in queste circostanze così dolorose. Possiamo solo ringraziare per tutto quello che hanno cercato di fare per Isaia”. E proseguono: “Dare un aiuto concreto ai dottori affinché riescano a salvare le vite di altri bambini, ci è sembrato l’unico modo per dare un senso a ciò che ci è successo. Se raccontare la nostra storia porta le persone a fare gesti concreti d’amore, si potrà riaccendere la speranza. Tutti i soldi che riusciremo a raccogliere saranno interamente devoluti al Burlo che ci terrà costantemente aggiornati su come verranno destinati questi fondi”. I due giovani ragazzi concludono dicendo: “Vorremmo anche sensibilizzare i futuri o i neogenitori a seguire corsi di primo soccorso pediatrico. Sono fondamentali per sapere come intervenire e quali sono comportamenti da tenere nel caso di situazioni pericolose. Molto spesso vengono sottovalutati. Ma invece sono importantissimi. Nel nostro caso il fatto che Federica sapesse cosa fare ha dato una chance in più al nostro Isaia per salvarsi, nonostante tutto”. Per aiutare Lazar e Federica in questo loro progetto potete consultare il sito creato appositamente per questa raccolta fondi in nome di Isaia cliccando qui https://www.isaiaperovictulisso.org/.

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