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30 mesi al pirata della strada che le ha portato via il marito, le amare parole della moglie

Le dichiarazioni di Maddalena Panaro alla notizia della sentenza nei confronti della giovane udinese identificata come responsabile dell'incidente mortale che uccise Carlo Garofalo: «Questa ragazza non merita né perdono, né rispetto»

Dopo la notizia del patteggiamento della pena a due anni e sei mesi di reclusione (con sei mesi di arresto e revoca della patente) per la giovane 29enne di Udine, C. C., accusata di aver travolto e ucciso la sera del 24 settembre 2013 in via Diaz Carlo Garofalo, 45enne originario di un paese in provincia di Cosenza, abbiamo deciso di contattare la moglie della vittima e capire il suo stato d'animo all'esito della vicenda giudiziaria. Maddalena Panaro da quel giorno non ha mai smesso di lottare, prima per trovare il pirata della strada che aveva compiuto tale gesto, omettendo tra l'altro il dovuto soccorso, e poi per ottenere giustizia. Contemporaneamente, a 1100 km di distanza, ha dato anche vita in Calabria a "I nostri angeli", un'associazione composta dai familiari delle vittime della strada, volta a ridurre gli incidenti stradali con attività preventive.

«Non esiste pena in questo Stato che possa anche in minima parte ripagare, non me, ma la vita di Carlo, la cui vita è stata stroncata su un ciglio di strada- commenta amaramente la donna-. E a quanto pare dobbiamo anche ritenerci fortunati per questa sentenza vista la lacuna legislativa in materia di omicidio stradale. Ma se la signorina C. C. - a cui sono stati contestati i reati di omicidio colposo aggravato, guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso ed eccesso di velocità - sconterà la sua pena, potendo proseguire la sua vita, Carlo non tornerà mai piu. Non perdonerò mai questa donna, non merita né perdono, né rispetto. Il pentimento per un reato simile arriva subito e non a convenienza per una riduzione di pena quando ormai i giochi sono fatti».

«La cosa che mi ha colpita di più- aggiunge la vedova- era leggere nelle perizie le frasi 'Carlo Garofalo deceduto, C. C. illesa. Spero che si possa arrivare presto a punire questo reato in modo giusto, al momento confido solo nella giustizia divina».

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